giovedì, maggio 31, 2007

Disegni intanto



Non vorrei qui si pensasse che io passo le mie giornate disegnando fumetti.

Va bene realizzare i propri sogni, ma andiamo piano... io rimango (fieramente) un artigiano che ogni giorno cerca di portare a casa la giornata. E' un'idea che mi piace, mi dà la fiducia necessaria a imbarcarmi in imprese assurde ed estenuanti come, appunto, disegnare un libro a fumetti.

E mi dà la forza di non trascurare le altre cose anche quando l'orgoglio di AUTORE ti monta in testa e vorrebbe farti mandare al diavolo tutto il resto; di fare anche prove per la scolastica futura e una copertina per un libro su San Martino insieme a 6 pagine complete della storia di Elia.
E siamo ancora a giovedì...

venerdì, maggio 18, 2007

Prossime uscite

Mentre lavoro alacremente sulla storia di Elia non voglio trascurare di aggiornarvi sulle prossime uscite. Ce n'è una che mi sta particolarmente a cuore ed è prevista per la fine di giugno.



L'illustrazione non è tratta da questa prossima uscita ma... è la prossima uscita!
Diciamo che è il terzo tomo di una serie fortunatissima e il suo titolo sarà Teresa.

(che scemo che sono).

lunedì, maggio 14, 2007

nel gorgo



Son qui, son qui...
Ci sono anche se non sembra. Anche se ignoro tutti i bei commenti che ancora avete voglia di farmi... Sono qui nel centro della corrente, dove è difficile restare in piedi, se non si è ben concentrati e piantati
a terra .
In questo periodo, fiera di Bologna, presentazioni,
uscite di libri.
Tutto molto bello (e affaticante), ma i miei
giorni sono scanditi solo al pensiero del signor Elia.
Ripasso e coloro, ripasso e coloro, ripasso e coloro.

A presto (spero)

giovedì, aprile 12, 2007

Ultima



Questa che vedete è l'ultima tavola della storia che sto disegnando.
Nel pomeriggio quando sarà riempita, la mia testa sara finalmente svuotata.
E' una sensazione che sto sognando sempre più in questi ultimi giorni.

Poi ci saranno cose da fare:
tagliare la barba
preparare del materiale per la fiera di Bologna
fare qualche presentazione dei libri che nel frattempo sono usciti
consultare il "lettore di fiducia"
riprendere ogni tavola, colorarla; letterarla in francese e spedirla
giocare con i miei bambini
e molto altro.

Ma credo proprio che sarà tutto più lieve...

PS. A chi interessa, le presentazioni saranno:
Fantasio Festival - Perugia
Rocca Paolina- CERP
22 Aprile - ore 11 - Il mio super papà - La mia super mamma
- ore 16 - Cuoco Fernando

In occasione della fiera di Bologna
Libreria Irnerio - via Irnerio

26 Aprile - ore 17,30 - Il mio super papà - Cuoco Fernando

mercoledì, marzo 07, 2007

Io lavoro così



Pagina 60 su 86.
Giorni di lavoro febbrile e bello. Non mi ero mai misurato con questa lunghezza e con questo tipo di racconto. Niente di trascendentale, ma quella pur minima dose autobiografica che nutre questo personaggio sta operando un travaso di energie che non avevo preventivato.
Arrivo a sera con una stanchezza che non conoscevo ancora; con i "malesseri speciali" mirabilmente cantati da Battiato.

Non so a chi possa interessare ma vi voglio raccontare il mio metodo di lavoro, anche perché, pensandoci bene, se a qualcuno interessano le mie vane lamentele qui sopra, gli interesserà qualsiasi cosa...

Ho scovato un programmino-giocattolo che mi ha cambiato la vita: Comic Life. Nell'intenzione dei creatori dovrebbe servire ad assemblare foto e disegni in tavole a fumetti, in pratica il poter scrivere direttamente nei balloon e organizzare in due secondi un decoupage di tavola, mi ha permesso di scrivere una cosa che è a mezza via tra una sceneggiatura e uno story board, che era proprio ciò di cui avevo bisogno. Stampando le tavole in formato micro e incollandole su un moleskin ho ottenuto uno strumento di lavoro come ne cercavo da tempo.

Comincio la tavola con un portamine blu su carta ruvida ma leggera poi definisco con una matita dura (H). Scansiono con filtro blu e ritocco eventuali castronerie.
Ottengo una tavola schizzata ma sufficientemente leggibile su cui, con photoshop, aggiungo i balloon di testo.
Poi stampo tutto ed ho così una traccia di lavoro abbastanza definita.
Sul tavolo luminoso sovrappongo alla traccia un foglio Fabriano f4 liscio ed "inchiostro" il tutto con un portamine caricato con mine medie.
Ottengo così la tavola finita da scansionare di nuovo e colorare al computer.

Il tutto con l'ausilio di additivi naturali e sovrannaturali

mercoledì, febbraio 21, 2007

Punto e a capo

Dapprima velatamente, poi sempre più insistemente l'editore mi ha fatto capire che non era molto convinto della mia inchiostrazione. Troppo pesante, troppo rigida, poco modulata.
Quando riportavo questo commento con mio grande sconforto trovavo più gente d’accordo con l’editore che con me.
Dopo aver passato anni a farsi sbranare dai cani del dubbio prima di arrivare a qualcosa che fosse minimamente paragonabile a un “segno”, questo non è il genere di cose che ti fanno andare a letto felice…

Superate varie fasi di incazzatura-prostrazione-crisi mistica-desiderio di estinzione, la “tigna” (così si chiama dalle nostre parti quello che a Napoli viene definita “cazzimma”) ha prevalso e mi sono messo di nuovo alla ricerca.
Ho fatto innumerevoli prove con penne, pennini e pennelli; poi constatando che tutti quelli che criticavano le chine apprezzavano invece molto le matite, ho fatto la mia scelta: non farò le chine, ma solo le matite.

Un semplice e neanche troppo pulito “clean up” (così dicono quelli che parlano bene, in pratica un passaggio a tavolo luminoso delle prime bozze a matita) e la tavola è pronta da colorare.

Ora, lo so, troverò un sacco di gente che mi dirà che gli piaceva di più la versione precedente, ma non importa, sono convinto e credo che la storia così sarà più bella.

Sono pronto. Sparate pure sul pianista.


questa è la prima versione,
inchiostrata















questa è la versione a matita,
colorata e più grande per influenzare il giudizio di chi guarda ;)

lunedì, febbraio 19, 2007

Sembrava finita...

Sembrava finita e invece non lo era. Un colpo di coda della scolastica mi tiene ancora inchiodato al tavolo e lontano da tutto il resto. Compreso voi. Mi dispiace, pazientate ancora un poco.
Intanto fuori c’è il sole e qualche frutto (per fortuna) è già maturato…





PS. Per gli umbri: Il 17 marzo alle ore 17 (non sono superstizioso…)
alla libreria “Le Cunegonde” di Perugia presentazione del libro
Il mio super papà”, con probabile, ridicola, esibizione da parte del sottoscritto…

martedì, gennaio 23, 2007

Lavori in corso

Dopo tanta assenza spero di farmi perdonare mostrandovi qualcosa dai vari progetti a cui sto lavorando. Sono due tavole tratte da due storie "animalière" come dicono oltr'alpe (che poi io lo abbia scritto giusto o no, accento compreso, è un'altra storia) scritte da Sergio Rossi.

Una delle due dovrebbe vedere l'intervento di un'altra notevolissima "mano" da voi ben conosciuta, ma aspetto ancora un po' a dare l'annuncio.

Perché? Perché sono cattivo.

venerdì, gennaio 19, 2007

Eccomi qui!


Eccomi qui, cento disegni e molto mal di schiena dall'ultimo post. L'ondata della scolastica è passata (quasi) e anche questa volta non sono annegato.Sto proseguendo la storia di "Elia Sabaz": le prime 44 pagine sono in mano alla traduttrice, speriamo bene...
Altre cose bollono in pentola. Giovedì sarò ad Angouleme e voglio portarmi alcuni progetti che sto cercando di mettere in piedi da qualche tempo, in alcuni sono coinvolti validissimi colleghi, a tempo debito spero di raccontarne su queste righe.
Comporre dei dossier decenti con cui presentare i progetti è lo sforzo di questi giorni, la forma non è ottimale ma il morale è alto.

Tornando sul web dopo un po' di giorni, vedo che la febbre del "cinque cose di me che non tutti sanno" sta imperversando. Gli amici Luciano Cisi e Duccio Boscoli mi coinvolgono e io non mi sottrarrò. Ecco cinque cose rivelando le quali il mondo non sarà più lo stesso:

1. Negli anni '90 ho partecipato ad una trasmissione con Pippo Baudo, e ho pure suonato un sax scassatissimo noleggiato dalla produzione.
2. la parte del mio corpo di cui ho più pudore sono i piedi (al mare sono piantato sulla sabbia come una statuina del presepe). E anche negli altri.
3. Sotto la doccia spesso canto "Perdere l'amore" a discreto volume.
4. So imitare alla perfezione la voce di Donald Duck
5. Credo in Dio.

Bene dopo questa catarsi dovrei citare altri 5 amici ai quali passare la palla, ma al momento tutti quelli che mi vengono in mente sono già stati coinvolti. Ci penserò e comunicherò poi...


Qui intorno, alcuni personaggi di una delle storie che mi stanno girando intorno.
Sotto, un montaggio di prova per cercare di trasformare Planaval in un fumetto, questo week end cercherò di fare un paio di tavole.
Un fumetto con l'acrilico: perché fare cose semplici quando ci si può complicare la vita tanto facilmente?

venerdì, dicembre 29, 2006

Febbre

Natale di febbre questo.
Io e il mio amico streptococco ci stiamo facendo buona compagnia da un po di giorni, io lo nutro a pasticconi di antibiotico, lui contraccambia con un piacevolissimo mal di testa formato elmetto di cemento armato...
Improvvisamente tutto si ferma. E il tremore della febbre si confonde con quello per la paura delle scadenze incombenti...



Qui sopra: una commissione natalizia per due cari amici che sono stato ben lieto di onorare nonostante tutto!

venerdì, dicembre 22, 2006

Io non so disegnare

Si, ecco, voi penserete che sia una frasuccia "pelosa" per catalizzare complimenti. Ma è esattamente ciò che penso di me. Senza false modestie.
Disegnare è una cosa che mi è aliena, faticosa e, credo, fisicamente dannosa.
E' ciò che mi rimbalza in mente ogni volta che mi metto di fronte a un foglio bianco. E' quello che mi ripeto durante le faticose ore in cui, malgrado ciò, la pagina si riempie di segni.
Ma è proprio questa fatica che mi riconcilia con il mio non saper disegnare. Vedere come si riesca in qualche modo ad addomesticare una mano "selvatica" masticando ore, imprecazioni e sudore. Con il fumetto tutto ciò raggiunge il culmine (sia in termine di fatica che di insoddisfazione). Con l'illustrazione in qualche modo comincio ad avere qualche "meccanismo" che mi viene naturale, ma con il fumetto no. E' pura fatica dall'inizio alla fine, uno sforzo immane, che sta tra il trasloco e il parto. E' un eterno ricominciare da zero.
Eppure tra tutte le imprecazioni mai una volta mi è venuto da dire: «Ma chi me lo fa fare!»

Come promesso ecco qualche matita della storia di Elia. Consideratelo un mio augurio di Buon Natale.

venerdì, dicembre 01, 2006

Mi comprometto

Orbene, è tempo di compromettermi, faccio l'annuncio:
Il contratto con l'editore Paquet è firmato, l'editor mi ha contattato e ha stabilito l'uscita del libro per maggio. Ora - come si suol dire - sono ... miei.
Come diceva il buon Vinicio Capossela: "State attenti ad esprimere desideri, c'è caso che si avverino". Scrivo questo post nella speranza che il fatto di non poter più nascondermi mi sproni e mi tolga dalla testa (e dalle mani) tutti quei dèmoni del dubbio che già stanno cominciando il loro sabba.
Comunque, il viaggio è iniziato, nei prossimi giorni posterò qualche matita.
Qui sotto - come porta fortuna- la cover del dossier che inviai all'editore.

lunedì, novembre 20, 2006

Planaval

Finalmente è venuto a trovarmi Planaval, coniglio dal multiforme ingegno. Era da tempo che lo stavo inseguendo. Con tutti i mezzi. Acquarello, carboncino, matite, pastelli a olio... poi ho capito che aveva bisogno dell'acrilico.
Ora è qui e io sono abbastanza contento.
Intanto me lo porto a Parigi (al "Salon" di Montreuil), poi si vedrà...

martedì, novembre 14, 2006

A volte ritorna...

Appena concluso un libro ad acquarello, pensando all’imminente Salon di Montreuil, alle proposte da portare, mi è ripresa la febbre acrilica. Non so dire perché ma stamattina ho riposto la scatola degli acquarelli (che chiudendosi ha fatto un sinistro cigolio), e ho cominciato a far posto sul tavolo ai barattoloni Maimeri. Ho preso un bel cartoncino rugoso, ho letto un testo di Silvia che aspettava da tempo di essere “provato” e ho cominciato. Così senza nessun disegno preparatorio.
Ho voluto sperimentare tutte le possibilità di correzione e ripensamento che offre l’acrilico e che –ahimé- l’acquarello non concede minimamente. Stendevo il colore e poi schizzavo qualcosa con il carboncino, poi continuavo con il colore e poi ancora con il carboncino.
Non so ancora se mai farò un libro con gli acrilici ma, comunque sia, devo dire che è una tecnica estremamente rilassante.
A voi il giudizio.

venerdì, novembre 10, 2006

E' bella...




questo lo sanno un po' tutti (basta vederla),
è timida (perciò non metto una foto ma un disegno), è poeta; molto mamma e più ancora donna;
paziente come gli alberi; forte senza gridare;
ha l'allegria di un cane su un prato;
sala la mia vita ogni giorno da sette anni...

e compie gli anni 4 giorni dopo di me.

lunedì, novembre 06, 2006

Lucca 2006

Camminare per Lucca. La faccia di Nomad. La faccia di Bombo. La mia faccia riconosciuta. Remo Fuiano mi regala Quijote. Luc diventa Luciano. Mastro Pagliaro che annusa mezzo bicchiere di vino tutta la sera. Tre ubriaco. La voce di Gipi che dice "sei bravo". Igort è simpatico. Kiakkio che sorride. Seduto al bar con Niccolò. Toffolo sembra un felino. Corona mangia liquirizia come me. Camminare per Lucca di notte. Lucca Games è dell'altra parte. I cosplaier pure. Felicità. Il risotto con i funghi. Lo smalto nero di Ausonia. Bardamu di sfuggita. Sono polemico su Vinicio Capossela. Ho scordato la macchina fotografica. Il braccialetto rosso. Poi blu. Belle mezzore con Bruno. Smoky man. Chiacchiere con Camilla. Mirco che mi offre da bere (grazie). Alla mostra di Gipi con Nomad. Mancano le parole. Traffico. Fame. La pipì tenuta. Sardelli che disegna un orso. Luc che mi da un passaggio (grazie). L'albergo in cima a un monte. Nanni che mi fa una dedica e poi mi riconosce. Piazza dell'anfiteatro. La speranza che Gipi mi venga a trovare al lago. Macchina. Sonno. Casello. Casa. Finita.

PS. Oggi faccio 37. A fianco, il regalo che ho ricevuto.

lunedì, ottobre 23, 2006

in Cinquecento

Settimana scorsa ho trasgredito e mi sono preso un pomeriggio di libertà. Non me lo potevo permettere, ma a Firenze stava chiudendo la mostra di Roberto Innocenti e non ho resistito.

Mi riesce difficile descrivere anche solo le sensazioni provate guardando quegli acquarelli, sono letteralmente sprofondato dentro quelle tavole.
Dopo qualche minuto mi sono accorto che le stavo misurando centimetro per centimetro con il naso letteralmente appiccicato al vetro e gli occhiali in mano. Il tutto sotto lo sguardo attonito di una signora in uniforme che mi ha detto «Ora le accendo le altre luci, sa... mandano molto caldo e ogni tanto le spengiamo...»

Io ho fatto un cenno di ringraziamento senza neanche staccare il viso dal vetro, sembravo di fronte a quelle stampe computerizzate in cui puoi "entrare" tenendo fisso lo sguardo...

Un'ora dopo sono uscito con la testa che mi girava ( e non per lo sforzo della visione senza occhiali) e un po' di angoscia nel petto. Dovevo rientrare per terminare un libro ad acquarelli.
Ad acquarelli! Mi sentivo come uno che è appena andato a vedere un gran premio di formula 1 e sta tornando a casa in Cinquecento.

Poi, fortunanatmente, come dopo certi parti complicati, ho dimenticato un po' tutto e ha prevalso la felicità del disegnare...


giovedì, ottobre 12, 2006

Apnea

Sono in apnea.
Ieri nuovo record: 9 (nove) illustrazioni.
Sì ma in toni di grigio mica a colori...
Qui sotto, fritto misto degli ultimi due giorni









giovedì, ottobre 05, 2006

Le cose da fare

Le cose da fare sono molte. Comincia il periodo più convulso dell'anno per chi, come me, lavora anche per la scolastica. Comicia il conto alla rovescia con le scadenze, le pagine si contano a centinaia, il telefono squilla di continuo, gli editor si informano sul tuo stato di salute ogni quarto d'ora...
Le mie giornate sono scaglionate a blocchi di ore rigidissimi (i blocchi sì, io un pò meno), tre quattro ore per le illustrazioni ad acquarello (devo finire un paio di piccoli libri ad argomento religioso per un piccolo editore trapanese ed uno per la Giunti su testi di mia moglie), altre tre per portare avanti le matite della storia di Elia Sabaz (vedi qui per info), e le ultime (ultime!?) quattro per la scolastica. Disegni e grafica.
A volte trasgredisco e ci infilo qualche quarto d'ora di bozzetti e schizzi per progetti che -non si sa come- si affacciano nel mio stressatissimo cervellino...

Nonostante tutto mi diverto. Mi diverto a fare i miei acquarelli. Mi diverto a squadrare la tavola. Mi diverto a guardare la ragnatela regolare delle vignette vuote e a immaginarmi come saprò popolarla di personaggi, ambienti, una storia. Mi diverto a inchiostrare rapidamente i personaggini che abiteranno un libro scolastico.

martedì, settembre 26, 2006

La Banda Marziana

Finalmente sembra aver trovato la sua collocazione un progetto di serie di piccoli racconti (8-11 anni) che Silvia ed io avevamo pensato un anno e mezzo fa.
Si tratta de "la Banda Marziana", storia di una banda di ragazzine all'ingresso nell'adolescenza; un'apologia del tempo libero in quest'epoca in cui i nostri figli sono praticamente schiacciati da un'iper programmazione del loro tempo. Uscirà per un piccolo editore ma ci lavoreremo in grande libertà e questa è una bella cosa.
Ecco lo studio per la copertina del primo volumetto.




giovedì, settembre 21, 2006

Il suo nome è Elmer

...fa il libraio antiquario e ha un bruttissimo carattere. Per ora non so dirvi di più di lui.
Spero di potervene parlare molto presto, dipenderà da molte cose.
Intanto vorrei che fosse lui a raccontare qualcosa di se a voi...

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