venerdì, novembre 13, 2009

Tre panini

Il tentativo di riordinare le idee non è andato proprio a buon fine.
Complice anche il rientro a bomba su scadenze ferocissime, del soggiorno Lucchese mi resta in mente un'indistinta striscia colorata e rumorosa. Come quando, incurante dei divieti, sporgi la testa dal finestrino del treno in corsa e fatichi a tenere aperti gli occhi.
Non sai bene il motivo, ma ne ricavi una sensazione di felicità.

L'unica cosa che al momento mi viene da raccontare è lo scambio di battute con un ragazzo che aveva già letto il libro prima del salone:

- Molto bello, mi piace veramente il personaggio. Peccato però che, essendo un personaggio reale, finisce qui, non avremo più storie con lui!
-... appunto... è un personaggio, in parte, autobiografico ed essendo io ancora contemporaneo, non vedo perché non ci dovranno più essere storie di Elia Sabaz! – ho replicato io a gran voce e gesticolando con una mano sola.

Comunque, tornato a casa ho sentito il bisogno di cominciare a scrivere qualcosa.



Non vuol dire niente, siamo ancora allo stato delle "voci nella mia testa" (vedi qualche post fa). Non vuol dire veramente niente, ma Elia vive e lotta insieme a noi.
Sappìlo, ragazzo che mi fai le domande che mi spaventano.

Intanto continuano ad arrivarmi le vostri voci sul libro.
Mi scrivete cose molto belle e spesso mi trovo a rispondere in maniere inadeguata.
Non so, mi emoziono e le parole si accartocciano su luoghi comuni. Abbiate pietà, ci vuole pazienza con me.

Ma veniamo ai panini: sono molto fiero di averne ricevuti tre nell'acuta recensione apparsa su mangialibri.com Quindi un grazie anche a Randa Ghazy che si va ad aggiungere a quelli diretti al grande Claudio Stassi per quello che ha scritto qui , a Muni (qui la recensione) e ad Andrea Turetta (Babylonbus.org).


*** A G G I O R N A M E N T O ***

Mi accorgo solo ora che c' è un'altra bella recensione sul blog my juvenile ... dopo averla letta mi rimane una domanda per Gekko: "Ma poi ti sei palesato?" Io non mi ricordo, se non l'hai fatto... beh, io son qua.
Inoltre ho dimenticato di segnalare che il mio sogno di bambino si è avverato: sono andato sulla Gazzetta dello sport . Sì lo so, non è per lo stesso motivo che avevo sognato... ma va bene lo stesso.

lunedì, novembre 02, 2009

Riordinare le idee

Ci vorrà un attimo prima di mettere a posto tutte le sensazioni di questo lungo week end lucchese.
Intanto ringrazio tutti quelli che hanno voluto manifestarsi e manifestare il loro affetto verso di me e verso "l'improvvisatore". Non vi aspettavo così numerosi. Non vi aspettavo così interessati. Non vi aspettavo così.
Nell'attesa vi lascio con l'ennesimo bel regalo che mi ha fatto Gipi. Guardatelo voi. Io, come al solito, non riesco.






lunedì, ottobre 26, 2009

Ci vediamo lì?


Sta per partire anche questa edizione di Lucca Comics and Games.
Sarò presente allo stand Rizzoli Lizard da Giovedì 29 a Domenica 1 Novembre.
E fin qui tutto bene, direi.

Ma apprendo ora che ci sarà pure uno Showcase di me medesimo presentato da Gipi giovedì 29 alle 18.00, nell'apposita area. Io disegnerò ripreso da telecamera mentre discorrerò amabilmente con Gipi (si avete capito bene. Così, non il contrario. La vita è strana eh?) Possibilmente cercando di restare vivo.
(nota per me: ricordarsi di aggiornare il mio supporto per il multitasking).

Comunque vi aspetto. Venite che ci tengo.

giovedì, ottobre 22, 2009

Intermezzo




Continuano ad arrivare bei messaggi, qui sul blog e in privato. Sentire come vi siete immedesimati nella mia piccola storia è, credo, il più bel regalo che una autore possa ricevere dei suoi lettori.
Vi ringrazio tutti e cercherò di rispondere a ciascuno.
Intanto google alert mi porta, come un messaggio in bottiglia, la prima recensione dell' "Improvvisatore" in italiano.
Si può leggere QUI
E' di Andrea Turetta, che non ho il piacere di conoscere ma che ringrazio.

sabato, ottobre 17, 2009

Materiali#3

In un libro a fumetti come "L'improvvisatore", lo stile adottato parrebbe non porre particolari problemi col realismo delle ambientazioni e dei personaggi.
In qualche maniera è così, ma mentre lavoravo a questa storia ho sentito la necessità di disegnare partendo da una documentazione abbastanza precisa.
Pur disegnando luoghi e situazioni a me familiari, ho voluto documentarmi per evitare che l'eccessiva confidenza mi facesse cadere nello stereotipo. A cominciare da Elia.
Anche io suono il sax soprano, ma non mi sono mai visto "da fuori" e poi l'identificazione tra me e lui era già abbastanza pronunciata senza metterci anche le fattezze fisiche.

Cercando in internet mi sono fatto una raccolta utilizzando soprattutto immagini di Steve Lacy, che aveva la corporatura giusta, e l'attitudine sullo strumento che richiedeva il mio personaggio.

Ecco un esempio:
Ho utilizzato queste immagini nelle tavole, come repertorio di pose e inquadrature. Così:


Per strumenti più difficili da disegnare, come la batteria, ho fatto dei piccoli studi "dinamici", integrando la mia "esperienza sul campo" con le foto, per cercare di non fare errori di "funzionamento" dello strumento (ora basta virgolette, però!)
Utilizzando poi questi schizzi come modelli durante il disegno delle tavole.



Anche per i luoghi ho fatto una ricerca in internet e un bel giro a fotografare strade, colline e case...




In altre occasioni, erano delle foto trovate su giornali e riviste, per caso, a suggerirmi un'idea per una buona inquadratura. Così ho passato un periodo a strappare pagine, lasciando ovunque magazine monchi, per la gioia di Silvia. Ma credo di averne fatto buon uso.


Infine, ultima risorsa, i cari, vecchi amici. Sempre lì a portata di mano, che ti offrono personaggi come tu non sapresti inventarti neanche in mille anni.




Grazie Manu!

sabato, ottobre 10, 2009

Materiali #2

Continuo ad accompagnare l'uscita del libro mettendo qui sul blog altro materiale che illustri un poco il mio modo di lavorare.

Oggi voglio raccontare della maniera in cui passo dall'idea alla tavola finita. Per lo meno della maniera che ho usato in questo libro, perché non sono uno che si affeziona ai metodi, un po' perché li metto sempre in discussione e un po' perché mi piace troppo idearne di nuovi.

Prendiamo come esempio le tavole 28 e 29
Per ogni capitolo, ho passato qualche giorno a scrivere appunti in forma di dialoghi su vari pezzi di carta ( a volte addirittura su un quaderno). Dopo aver fatto decantare quanto scritto per alcuni giorni ancora, ho preso un moleskine "leggero" (di quelli rilegati con il punto metallico) e ho cominciato a mettere quei frammenti di dialogo in vignette e raccogliere le vignette in tavole.
In maniera molto semplice, oserei dire grezza.

Quello che ne è venuto fuori non è una sceneggiatura e nemmeno uno storyboard. Come si vede, a volte ho schizzato delle forme di personaggi ma non erano assolutamente indicazioni per le inquadrature, lo facevo solo per prendere tempo se non mi veniva subito la battuta successiva del dialogo. In questa fase sentivo solo le voci, (come Bernadette!) non avevo bisogno di visualizzare l'azione. Non ho ancora capito se perché avevo già chiaro tutto o perché non ne avevo la più pallida idea (propendo comunque per la seconda ipotesi, come si vedrà dalla fatica fatta in seguito sulle tavole).
NOTA: Questo metodo si è ripetuto identico per tutto il libro con la sola variazione che a un certo punto ho trovato più divertente fare questo schema scrivendo al computer con un programmino giocattolo che si chiama "Comic life" .

A questo punto cominciavo a sudare sulle tavole. Una prima matita, come uno storyboard in grandezza naturale, con la mina cyan, e poi, direttamente su questa, una matita più definita con una mina 2b.


In questa fase non ho messo balloon, cho cercato di tenere a mente l'ingombro del testo e ho disegnato liberamente.


Una volta finito con la matita 2b, scrivevo qualche appunto a margine, su dubbi di composizione, o mi "cazziavo" su qualche sbaglio per ricordarmi di fare correzioni.

Poi scansionavo le tavole, correggevo le magagne più evidenti, filtravo togliendo il cyan, aggiungevo balloon e lettering con photoshop e mettevo un secondo colore al volo, con la tavoletta grafica, per vedere se l'atmosfera della tavola era quella voluta.


Se tutto mi soddisfaceva, quando avevo un capitolo completo, le tavole partivano via mail alla volta di Nathalie (la mia bravissima traduttrice, indispensabile!) e poi dell'editore. Se no, si ricominciava daccapo.


Una volta approvate le tavole entrava in campo il tavolo luminoso. Stampavo la bozza e lucidavo il tutto con una mina HB su un fabriano f4.


Ottenendo così la mia versione definitiva da colorare (se non sbaffavo tutto, la grafite non perdona!).


A questo punto, nuova scansione dei definitivi, aggiustamento minimo dei livelli (perché mi piaceva rimanesse l'effetto matita evidente), quindi, lettering definitivo (qui ovviamente ho messo quello italiano che troverete nell'edizione Rizzoli Lizard), colorazione semplice... insomma qualche oretta di photoshop

et voilà ecco le tavole completate.

Ho ripetuto il gioco per una novantina di tavole e il libro era fatto! Facile no?

sabato, ottobre 03, 2009

Partito!

La barchetta di carta ha ormai iniziato il suo viaggio, speriamo non ci siano onde troppo alte.
Intanto è arrivato qualche bel messaggio dai lettori (alcuni sono anche nel post precedente). Ne sono felice.

Accompagnando ancora per un po' la nostra barchetta, metterò qui nel blog dei materiali che non ci sono nel libro (che pure ha una bella sezione extra... ehm).

Cominciamo con una copertina scartata per l'edizione francese.
Pochi giorni prima di andare in stampa, appena arrivato al mare per una breve vacanza con la mia famiglia, mi raggiunge una mail dell'editore. Improvvisamente non è più convinto della copertina che aveva approvato (e che io avevo realizzato), così mi chiede di pensarne (molto rapidamente) un'altra.
Io, indeciso se benedire o maledire la mia compulsione a portarmi dietro ovunque portatile, scanner e tavoletta grafica, mi metto al lavoro (mentre la mia famigliola se ne va a fare il bagno prendendomi allegramente per il culo).

Dopo vari rimbalzi via skype di alcuni bozzetti, a metà giornata arriviamo a un definitivo.

Approvato. Passo il pomeriggio a colorare e prima di cena (giusto in tempo per accogliere i villeggianti che tornano dalla spiaggia prendendomi allegramente per il culo) abbiamo la nuova copertina!

Non mi dispiace affatto, anche se la copertina approvata in precedenza mi piaceva davvero molto. Pazienza.
Passano alcune settimane e arriva il pacco con i libri.
Apro trepidante e... trovo la "vecchia" copertina! Così non mi resta che sedermi e cercare di decidere se sono più incazzato per il lavoro fatto a vuoto ( al mare!) o più contento di avere la copertina preferita da me.

(Alcuni mesi dopo scoprirò che la vecchia cover piaceva molto a tutti i collaboratori dell'editore e quando hanno scoperto che voleva sostituirla l'hanno pressato finché non ha cambiato idea. Li devo ringraziare?).

martedì, settembre 22, 2009

Meno uno!

Domani è il gran giorno.
Comincio a festeggiare facendo una serie di trailer con diverse colonne sonore.
Il primo è questo, in cui ho utilizzato una mia vecchia canzone che si intitola "Povero me".







Sì, sono io che canto (e suono).

Sul canale youtube di Lizard c'è la versione shakerata dal bravo Roberto La Forgia.

martedì, settembre 01, 2009

Ci siamo!

L'improvvisatore torna a casa! Finalmente la storia di Elia Sabaz sarà presto disponibile nell'italico originario idioma. Il 24 di questo mese, infatti vedrà la luce l'edizione in lingua italiana per conto di Rizzoli Lizard.




Per l'occasione ho disegnato un nuovo capitolo aggiuntivo, nonché arrangiato una sezione extra con scritti e schizzi sulla genesi del libro e poi... c'è la prefazione di Gipi!


Per chi ne sapesse poco di questo libro allego la bandella (brava Francesca!).


A mezza strada tra la felicità e il panico aspetto i vostri commenti. A presto.

martedì, agosto 18, 2009

Contro l'afa!

Se in casa fa troppo caldo...fate come me
Un bel giro fuori, è quel che ci vuole!

giovedì, luglio 23, 2009

Novità

Elia ha ricevuto una lettera...


















Dietro l'angolo ci sono novità. Rimanete in ascolto.











*** A G G I OR N A M E N T O ***

Non lo avevo mai fatto, così mi sono messo a raccogliere tutte le recensioni dell' "Improvisateur". Non sono molte, ma sono sempre positive, a volte persino troppo. Le trovate Qui, Qui, Qui,
Qui, Qui, Qui e Qui.

Ecco, magari un problema ci può essere. Tranne questa, sono tutte in francese.











Visto che la maggioranza dei frequentatori di questo blog è italiano, bisognerebbe inventarsi qualcosa per provare ad averne anche in italiano...
Suggerimenti? :)

lunedì, maggio 04, 2009

Questa estate


Perchè andare al mare, quando si può frequentare un prestigioso corso di illustrazione nella favolosa Assisi? Dal 15 giungo, al fresco delle mura rosate, nella citta del Santo vi aspetta un mese di Maraviglia tra cui, appunto, questo.



Scarica qui il modulo d'iscrizione

PS. Sì lo conosco anche io il detto "Chi sa fare fa, chi non sa fare insegna..."

lunedì, aprile 27, 2009

Perché manco





...e i giorni si ostinano a durare sempre solo 24 ore.

Ps. Grazie a tutti che avete festeggiato con me il premiuccio in terra franca

martedì, marzo 17, 2009

Sometimes you wanna go where everybody knows your name...

Proprio una bella esperienza.

Il FestiBD di Moulins è stata proprio una bella esperienza.
Sbarcare su di un pianeta dove il fumettista è una persona speciale; dove tutti conoscono il suo nome; dove anche signore di 60 e più anni dopo aver atteso per avere una dedicace gli fanno domande intelligenti sul suo lavoro, dove i ragazzini di una scuola lo aspettano in una hall di albergo per fargli una raffica di domande; dove in tre giorni non deve pensare altro che a disegnare e parlare con chi lo viene a trovare al suo tavolo perché al resto (tutto il resto, dallo choffeur all'open bar!) ci pensa alla grande l'organizzazione; dove ogni giorno per tre giorni appare in varie foto sul quotidiano locale e viene intervistato per la radio è veramente una bella esperienza.


Ah, sì, il fatto che "L'improvisateur" abbia vinto il Prix Meilleur scénario (migliore sceneggiatura) ha sicuramente contribuito a farne una bella esperienza.




martedì, marzo 03, 2009

Notizie et altro

Varie cose tutte insieme, che tanto quando mi riprometto di scaglionare le cose per rendere po' più interessante questo blog, va a finire che mi scordo.

Domenica 8 marzo sarò a fare disegni per tutti gli amanti della talpa Kino dalle ore 10,30 in Piazza coperta di Sala Borsa, Piazza del Nettuno a Bologna, dove dal 4 all'8 marzo si svolge la terza edizione di Bilbolbul

Il 14 e 15 marzo sarò invece al Festi'BD di Moulins (France) a fare dedicaces insieme a molti validi autori tra i quali, ovviamente, segnalo Sti e Soph' per dovere di scuderia. E' un piccolo ma molto ben curato festival, quest'anno sono attesi 10.000 visitatori, speriamo che qualcuno sia interessato all'Improvisateur.


A l'occasion de la 9e édition de Festi BD , venez rencontrer les auteurs de ch
ez Paquet Editionlors des séances de dédicaces:- Sti (Les Rabbit 2. Le Coup du lapin) - Sualzo (L' Improvisateur)- Soph' (THE plus beau métier du monde 1. Émilie, graine de génie)








Nel prossimo numero della rivista Mono edita da Tunué dedicato ai «Classici della letteratura» sarà ospitato anche il mio contributo, non vi svelo nulla, metto solo una piccola vignetta della mia tavola invitandovi a scoprire di che classico parlerò...






Ancora, una tavola a testa dai due libri illustrati che sto portando avanti in questi giorni,


anche di questi vi parlerò più avanti.


Per finire, una segnalazione.
E' uscito i
n questi giorni il romanzo "Rabbunì" di Silvia Vecchini (San Paolo). Comunque la pensiate non si può negare che quella che si racconta in questo libro sia una storia affascinante, se ci mettete che è qui è scritta in maniera magistrale ne viene fuori un libro che consiglio caldamente.
(Prima che qualche curioso si metta a frugare in rete, sì, Silvia è mia moglie ma avrei scritto le stesse parole anche se non fosse stato così. Giuro. Fidatevi, leggetelo, se non vi piace vi rendo i soldi.)



martedì, febbraio 10, 2009

Tutto vero!

Me lo devo ripetere a me stesso.
Dopo anni passati a fantasticare su come ci si dovesse sentire di là da quel bancone nel più fantastico salone del fumetto del mondo (per me s'intende!), è successo.


Nonostante le avversità climatiche e sociopolitiche sono riuscito a raggiungere Angoulême con sole 24 ore di ritardo su quanto avevo programmato... Alle 9,30 del 30 gennaio il TGV da Parigi mi depositava in stazione, alle 9,55 raggiungevo il padiglione dei grandi editori e a quel punto mi restavano ben 5 minuti per realizzare che stava per cominciare la prima session di "dedicaces" della mia vita!



E' stata, come si suol dire, un'esperienza. Le dinamiche delle dedicaces le conosco molto bene (come dicevo sono un assiduo del salone) ma vederle applicate a me e al mio libro mi ha provocato un'emozione immensa. Quali sono? Beh principalmente c'è l'autore affermato che è attesissimo e non appena si siede vede formarsi davanti a lui una (ordinatissima) fila immensa che attenderà anche alcune ore per vedersi dedicare il proprio libro. Questo, ovviamente, non riguarda il mio caso.


Poi ci sono molti altri autori più o meno noti che, nel momento in cui cominciano a fare dedicaces, vedono avvicinarsi persone che guardano quale libro si sta dedicando, se lo vanno a cercare nel reparto "vendita" dello stand (...e sì, è separato da quello delle dedicaces... a volte anche da un muro), lo sfogliano e -se hanno il "coup de coeur"- LO COMPRANO e vengono a farselo dedicare!


Vedere una trentina di persone che è andata a sfogliare "L'improvisateur" e guardarla sorridere, ridacchiare, chiamare amici poi acquistare il libro, fare il giro e venire da me per farselo dedicare mi ha fatto veramente un gran piacere.
Mentre la piccola pila dei miei libri si riduceva continuavo a ripetermi... ma è tutto vero?



Per il resto, la solita grande festa del fumetto, i soliti giri in cerca di editori disposti ad ascoltare i tuoi progetti, i soliti amici che rivedi per 4 minuti una volta all'anno...

NOTA particolare per la cena vietnamita in compagnia di Bruno Olivieri, Fabrizio Lo Bianco e la compagnia dei sardi (e non), proprio una bella serata!

lunedì, gennaio 26, 2009

A Dio piacendo...

...e alla febbre e alla "grève" (sciopero) dei ferrovieri francesi e alla tempesta che si sta abbattendo sul sud della Francia...
dal 29 gennaio al 1 febbraio sarò al

a fare "dedicaces" (disegnini) e sfoggiare il mio francese scolastico.


Lieu d'exposition :
LE MONDE DES BULLES
Emplacement :
CM11

venerdì, gennaio 16, 2009

È arrivato!

Bambini piangete che la mamma vi compra Kino!

Da questo mese comincia l'avventura di Kino la talpa (con i testi di Sergio Rossi) sulle pagine di Gbaby.
Intanto vi presento il personaggio e i suoi amici. A seguire, qualche tavola a fumetti.

lunedì, gennaio 12, 2009

Nuove cose

La prima volta è andata bene. Riprovo.
Queste sono quattro tavole. L'apertura di una storia. Se qualcuno ci capita e vuole lasciarmi un commento, lo ringrazierò.




Mi accorgo solo ora...

...di questa classifica di fine anno.
Michele Foschini è un amico, ma lo è diventato dopo che io gli ho mandato il mio libro, quindi ciò che ha scritto al numero 6 della sua classifica mi imbarazza un po' meno e mi lusinga molto.
Lo ringrazio.

venerdì, gennaio 09, 2009

I pennelli, finalmente

Sono dunque tornati. E spero rimangano per un bel po'.

lunedì, gennaio 05, 2009

Il cielo sopra S. Feliciano


Somewhere over the rainbow...

sabato, dicembre 27, 2008

Dedica natalizia

Beh si, lo ammetto, mentre tutti si affannavano per negozi io ricorrevo più e più volte al gaglioffissimo (leggi: paraculo) "regalo d'artista".
Però con impegno, eh!




Cliccare sull'immagine per vedere la dedica per Marco sull' "Improvisateur"
(musica: X.Girotto).

Tenere presente che:
- l'operatrice di ripresa ha 8 anni
- l'illuminazione è insufficiente e dalla parte sbagliata
- sì, quello che indosso è un pigiama

domenica, novembre 16, 2008

Atmosfera natalizia

Sono abbastanza in anticipo.
Me se ci mettete che queste illustrazioni le ho fatte al caldo dei 38 gradi di Agosto, potete immaginare come la mia sincronia con stagioni sia un po’ sballata…





martedì, ottobre 07, 2008

Recensione

Si, lo so non è elegante mettersi a segnalare le recensioni del proprio lavoro.
Ma è la prima che ricevo sul mio libro a fumetti... ed è dannatamente buona per non bullarsene un po'! Cliccare sull'immagine o qui



Appena posso, metto una traduzione per chi non sa il francese.

venerdì, settembre 19, 2008

è uscito (credo)

Il libro a cui ho lavorato in giugno.
Il testo è di Luisa Mattia (premio Andersen) le illustrazioni mie.
La novità (novità?) è che per la prima volta in un romanzo di questa collana (Giunti GRU) ci sono delle tavole a fumetti.

Ecco svelato che cosa fossero quelle pagine di fumetti in nero e grigi postati nei mesi precedenti.
Scommetto che non ci dormivate la notte eh?





mercoledì, settembre 17, 2008

Figlie femmine





Chi non ce l'ha non può capire...

giovedì, luglio 24, 2008

trailer

se vuoi vederlo a risoluzione migliore clicca qui
ici en français






02/08/2008
da oggi si può vedere anche sul sito di France5

sabato, luglio 05, 2008

Al mare!

Si va!
Uno lavora tutto l'anno e poi si merita proprio una bella settimana al mare.
Ovviamente da trascorrere lavorando mentre moglie e figli sono in spiaggia...

Vi lascio con un paio di tavole: una romantica e una di suspance
(ovviamente per un pubblico under 10).


giovedì, giugno 26, 2008

Caldo!

Si, lo so, latito sempre tanto dal blog.
Voi continuate a passare e vi meritereste un po' più d'attenzione da parte mia...

Proseguo la schizofrenica esposizione di frammenti dai libri in corso, ci metto pure una tavola a fumetti (tratta da dove? Un momento, fra poco svelerò) e un santo, che potrebbe far comodo, visto il caldo che continua a salire e le scadenze che continuano ad avvicinarsi...



martedì, maggio 27, 2008

Libri in corso...

Oggi e nei prossimi giorni un po' di immagini dai libri in corso. Sto lavorando in parallelo su tre libri diversi, e altrettanti mi aspettano appena terminati questi...





Ah, intanto è uscito anche "Guarda il mare"
(di cui in ho già postato alcune immagini più sotto),
non lasciatelo sugli scaffali che soffre!

mercoledì, aprile 30, 2008

Un inizio

Questo è un inizio.
Ci sono ancora molte cose da decidere tra cui la colorazione.
Se mi dite la vostra mi date una mano.


** a g g i o r n a m e n t o **

Anche sulla scia dei vostri commenti, ho proseguito la ricerca sulle matite, forzando un po' la mano. Questa è l'ultima vignetta rifatta solo con carboncino e gomma da cancellare.
Poi ho provato dei colori un po' più sparati anche se sempre piatti.
Aspetto nuovi pareri.


lunedì, aprile 21, 2008

Corteo notturno

Metto qui una specie di tutorial, ma serve più a me che a chi leggerà.
Dovevo realizzare una scena notturna rischiarata da alcune torce e ho affrontato la tavola in maniera molto diversa dal solito. Così ho scattato alcune foto (perdonatemi la pochezza della resa, ma la mia compattina più di così non può) che, nel caso di esito positivo, mi servissero a tenere a mente il procedimento.



Trasposto lo schizzo sulla carta da acquarello (Arches 300gr), ho definito subito le parti più scure del disegno e le ho colorate immediatamente fino ai toni definitivi, in modo che mi servissero da pietra di paragone per tutte le altre.
Poi con il grigio payne ho definito tutte le ombre che i personaggi proiettavano sul terreno, con le diverse inclinazioni dovute ai tre punti luce. Ovviamente non in maniera realistica ma emotiva, per portare lo sguardo (insieme alla recitazione dei personaggi) più possibile verso la scena centrale.


Non ho dato un tono generale alla tavola con un bagno blu, come faccio di solito in questi casi ma ho cominciato a lavorare ogni personaggio singolarmente, dando a ciascuno una diversa dominante sul blu, che veniva stesa modulando già la luce.
Infine il singolo personaggio veniva completato con ombre sui panneggi sempre in grigio payne, sfumando molto quelle dei soggetti lontani dalle luci e lasciando più nette quelle vicine alle fonti luminose.



Affrontando la coppia centrale dei protagonisti, ho lasciato che la luce li investisse in pieno, non hanno quindi praticamente nessuna dominante blu, cosa che si evidenzia soprattuto sul carnato, che hanno bello roseo differenza di tutti gli altri, e sul vestito della sposa.





















Poi sono passato all'ultima fila dei personaggi che ho trattato con dei bagni di blu più decisi e colorato con tinte più fonde, che li ponessero più in ombra facendo risaltare ancora una volta la coppia centrale.


Mano a mano che si definivano i colori, avevo cura di lasciare degli aloni luminosi initorno alle torce che, insieme al gatto e al montone sono stati gli ultimi particolari che ho completato.
Tempo di cottura 8-10 ore.

mercoledì, aprile 16, 2008

Novità 2 e 3

Un'altra immagine dalla storia di "Eugenio inventore su misura". L'occhio si comincia a riabituare ai colori sulla carta, la mano si scioglie un po' di più ogni giorno.
Mi diverto.



E' uscito "Le scarpe della mamma" accattatevillo!

venerdì, aprile 04, 2008

Novità 1.

Delle nuove vecchie cose si affacciano. Nel senso di progetti che sembravano arenati e, inaspettatamente, si ripropongono sotto altra veste.
Primi studi. Spero di potervi dire di più e di più certo tra breve.


mercoledì, marzo 26, 2008

Ritorno ai pennelli

Dopo tanto photoshop, il ritorno ai pennelli è sempre una festa ( se non consideriamo le prime quattro ore passate ad imprecare sul fatto che non riesco più a dominare le sfumature, a stabilire i toni, definire la luce ecc. ).

L'inventore: nuovo progetto sempre in coppia con la mia Silvia.



venerdì, marzo 21, 2008

finito!

video

lunedì, marzo 03, 2008

Notturni



Due ambientazioni notturne, due tavole che mi piacciono, per strani motivi in verità. La prima perché mi ricorda una bella telefonata con Luc, fatta in vivavoce proprio mentre ripassavo questa tavola (quegli scricchiolii che sentivi non erano per la linea disturbata ma era la mina sull'F4!) La seconda perchè, una volta finita, mi sono accorto che la signora con un gran sorriso che sta in prima fila è mia nonna da giovane (così come me l'hanno restituita le foto appese in casa di mia madre) e mi sono messo a ridere.

PS. un grazie a Mastro Pagliaro che mi è venuto in soccorso in questi giorni convulsi. Ora ho quattro validissime mani in più ad aiutarmi a consegnare in tempo e lo devo al suo interessamento.

mercoledì, febbraio 20, 2008

Nuova copertina

Sto, non senza qualche difficoltà, ultimando il mio libro.
Ho ripensato la copertina, cercavo qualcosa che desse più l'idea della storia che c'è dentro, ma che fosse al tempo stesso molto iconica, meno descrittiva possibile. Che raccontasse più uno stato d'animo che altro. Ecco le solite tre fasi matita cyan, matita hb, colori.


Domani: qualche tavola che mi sta particolarmente a cuore.

martedì, febbraio 12, 2008

Angese

L'ultima volta che l'ho sentito è stato a fine ottobre. Mi telefonava per imbarcare anche me in una sua nuova imminente impresa. "Ho visto tutto su internet" mi disse " stai lavorando un sacco! allora qualcuno di valido è uscito da quella cazzo di scuolaccia!".
La cazzo di scuolaccia era la "Scuola di Giornalismo disegnato", che visse una sola stagione e che licenziò un manipolo di disegnatori quasi tutti ora dispersi in altre attività.
Io di sicuro non faccio né satira né "giornalismo disegnato" (si era inventato un gran termine, vero?), ma quello che Sergio mi ha insegnato in quell'occasione mi è sempre tornato utile.
Ci esortava a liberarci dall'ossessione della battuta, della vignetta, della testina con un balloon e una frase sarcastica. Diceva che bisognava raccontare delle storie, che tutto partiva da lì, anche nella satira.
Era il più bravo, ma non perché disegnava meglio degli altri, non ne aveva bisogno, perché era il più avanti. La sua storia è sotto gli occhi di tutti, dal Male a Tango a Cuore a mille altre collaborazioni (così tante che nella quarta di copertina dei suoi libri scriveva solo con chi non aveva mai collaborato), così come è sotto gli occhi di tutti la difficoltà con la quale oggi riusciva a trovare uno spazio per continuare a lavorare, cacciato via via da tutte le grandi testate per la sua incapacità a piegarsi a comando.
Ma era anche un grande uomo, imponente nella statura e nella personalità e ora che non c'è più la prima cosa che mi viene in mente è una mattina d'inverno del 1993 in cui arrivò in ritardo alla "scuola di giornalismo disegnato", entrando con quel suo passo da John Wayne, con le scarpe sporche e i vestiti macchiati. Non ci disse nulla nonostante i nostri sguardi interrogativi. Solo più tardi venimmo a sapere che venendo a Perugia da S. Cristina, per quella strada tutta curve, si era imbattuto in una macchina rovesciata in un fosso, si era fermato, aveva tirato fuori dalle lamiere la ragazza che era alla guida e l'aveva portata all'ospedale. Poi era venuto a fare lezione. Ecco, Sergio era soprattutto questo e anche se ci sentivamo poco mi mancherà.

Sul blog di Angese un bel ricordo di Jacopo Fo.

martedì, gennaio 08, 2008

Buon Anno




Eccoci qua. Anno nuovo. Il vecchio è finito lavorando e non posso che rallegrarmene. Queste sono alcune delle tavole che mi hanno fatto compagnia la sera di Natale, quella del 31, nonché tutta la giornata del primo gennaio (oltre a tutti gli altri normali giorni lavorativi, ovvio).
Devo anche dire, però, che mi sono divertito molto su questo libro – come ogni volta che mi trovo a illustrare dei testi scritti dalla mia dolce metà – e che sono comunque riuscito a trovare il tempo per giocare con i miei figli e fare delle cazzatiole del tipo di quelle che trovate qua sotto.


video video

lunedì, dicembre 10, 2007

Molto tempo

Molto tempo ho lasciato trascorrere lontano da queste pagine. Vedo però che continuate a visitarle e mi sento in debito con voi. Nonostante la stagione mi abbia portato un paio di ottimi raffreddori e qualche centinaio di pagine di scolastica sono riuscito a terminare il libro per la Nord-Sud (di cui avevo già anticipato) e a riprendere in mano il mio libro a fumetti in vista della consegna definitiva.
Stamani comincerò un nuovo libro illustrato di cui presto - spero- vi mostrerò qualcosa.
Sotto: pagine sparse dai due lavori.

lunedì, ottobre 22, 2007

Qualche novità

Latito un po' troppo da questo blog e me ne dispiace.
Vi risparmio le solite litanie a giustificare questa assenza, metto qualcuna delle cose nuove alle quali sto lavorando. Anche io come Gipi sono tre, ma tutti e tre siamo in ritardo...





PS. Sarò a Lucca il venerdì e il sabato.
PPS. Mi sono accorto che non somiglio più tanto dall'individuo raffigurato nella fotina dell'avatar. Se lo incontrate a Lucca, potrei non essere io...

venerdì, settembre 14, 2007

Quinto canto


Stavvi Minòs orribilmente, e ringhia:
essamina le colpe ne l’intrata;
giudica e manda secondo ch’avvinghia.


Amor, ch’a nullo amato amar perdona,
mi prese del costui piacer sì forte,
che, come vedi, ancor non m’abbandona.

Anche qui aggiungere parole oltre che superfluo è proprio difficile...

martedì, agosto 28, 2007

La selva dei suicidi...


Non fronda verde, ma di color fosco;
non rami schietti, ma nodosi e ’nvolti;
non pomi v’eran, ma stecchi con tòsco.

Mmmmh, mi sa che Dante mi sta prendendo un po' la mano;
mi sa che proseguo...

venerdì, agosto 24, 2007

Cocito


Per ch'io mi volsi, e vidimi davante
e sotto i piedi un lago che per gelo
avea di vetro e non d'acqua sembiante.

Non c'è molto altro da dire, spero di aver saputo rendere un po' del gelo di questi versi. (che l'anima di Dorè mi perdoni...)

venerdì, agosto 10, 2007

Ancora acquarelli

Lasciando il tempio

Davanti al re della Mongolia



martedì, agosto 07, 2007

Nuovo corso?

Forse ho trovato una nuova via per l'acquarello.








Per anni percorri la tua strada (con tutti i fardelli dell'autodidatta) incontri artisti, illustratori, da ciascuno cerchi di cogliere qualcosa. Ti sembra di aver trovato il tuo linguaggio e lo porti avanti.
Sei quasi soddisfatto di quello che sei riuscito a raggiungere, quando fai un incontro e tutto cambia. C'è qualcuno che ti dà una chiave e ti indica pure la serratura dove usarla.
A te non resta che aprire la porta.

Ci sto provando, ditemi voi se ci riuscirò.



Di insegnanti ce ne sono tanti, di maestri pochi. Giovanni Manna è uno di questi.

giovedì, luglio 05, 2007

5 è il numero perfetto


Silvia (fuori campo)
Antonio (fuori campo)
Giovanni
Beatrice
Teresa

giovedì, giugno 28, 2007

Pausa

Sono stato invitato dagli organizzatori ad esporre alla mostra "I colori del Sacro" , biennale di illustratori di tutto il mondo sui temi del sacro che si tiene a Padova dal 1 dicembre 2007 al 13 aprile 2008.
Di solito è molto bella, con grandi illustratori internazionali.
Avranno sbagliato indirizzo.

Comunque. Hanno voluto un paio di acquarelli pubblicati qualche anno fa nella "Bibbia dei Bambini" Piemme e mi hanno chiesto di fare un'illustrazione apposta per la mostra sul tema
"IL FUOCO".

Ho pensato che mi ci voleva una pausa. Ho spento il computer e ho cominciato a riempire il vaso in cui sciacquo i pennelli...