mercoledì, aprile 30, 2008

 

Un inizio

Questo è un inizio.
Ci sono ancora molte cose da decidere tra cui la colorazione.
Se mi dite la vostra mi date una mano.



lunedì, aprile 21, 2008

 

Corteo notturno

Metto qui una specie di tutorial, ma serve più a me che a chi leggerà.
Dovevo realizzare una scena notturna rischiarata da alcune torce e ho affrontato la tavola in maniera molto diversa dal solito. Così ho scattato alcune foto (perdonatemi la pochezza della resa, ma la mia compattina più di così non può) che, nel caso di esito positivo, mi servissero a tenere a mente il procedimento.



Trasposto lo schizzo sulla carta da acquarello (Arches 300gr), ho definito subito le parti più scure del disegno e le ho colorate immediatamente fino ai toni definitivi, in modo che mi servissero da pietra di paragone per tutte le altre.
Poi con il grigio payne ho definito tutte le ombre che i personaggi proiettavano sul terreno, con le diverse inclinazioni dovute ai tre punti luce. Ovviamente non in maniera realistica ma emotiva, per portare lo sguardo (insieme alla recitazione dei personaggi) più possibile verso la scena centrale.


Non ho dato un tono generale alla tavola con un bagno blu, come faccio di solito in questi casi ma ho cominciato a lavorare ogni personaggio singolarmente, dando a ciascuno una diversa dominante sul blu, che veniva stesa modulando già la luce.
Infine il singolo personaggio veniva completato con ombre sui panneggi sempre in grigio payne, sfumando molto quelle dei soggetti lontani dalle luci e lasciando più nette quelle vicine alle fonti luminose.



Affrontando la coppia centrale dei protagonisti, ho lasciato che la luce li investisse in pieno, non hanno quindi praticamente nessuna dominante blu, cosa che si evidenzia soprattuto sul carnato, che hanno bello roseo differenza di tutti gli altri, e sul vestito della sposa.





















Poi sono passato all'ultima fila dei personaggi che ho trattato con dei bagni di blu più decisi e colorato con tinte più fonde, che li ponessero più in ombra facendo risaltare ancora una volta la coppia centrale.


Mano a mano che si definivano i colori, avevo cura di lasciare degli aloni luminosi initorno alle torce che, insieme al gatto e al montone sono stati gli ultimi particolari che ho completato.
Tempo di cottura 8-10 ore.

mercoledì, aprile 16, 2008

 

Novità 2 e 3

Un'altra immagine dalla storia di "Eugenio inventore su misura". L'occhio si comincia a riabituare ai colori sulla carta, la mano si scioglie un po' di più ogni giorno.
Mi diverto.



E' uscito "Le scarpe della mamma" accattatevillo!


venerdì, aprile 04, 2008

 

Novità 1.

Delle nuove vecchie cose si affacciano. Nel senso di progetti che sembravano arenati e, inaspettatamente, si ripropongono sotto altra veste.
Primi studi. Spero di potervi dire di più e di più certo tra breve.



mercoledì, marzo 26, 2008

 

Ritorno ai pennelli

Dopo tanto photoshop, il ritorno ai pennelli è sempre una festa ( se non consideriamo le prime quattro ore passate ad imprecare sul fatto che non riesco più a dominare le sfumature, a stabilire i toni, definire la luce ecc. ).

L'inventore: nuovo progetto sempre in coppia con la mia Silvia.




venerdì, marzo 21, 2008

 

finito!

video

lunedì, marzo 03, 2008

 

Notturni



Due ambientazioni notturne, due tavole che mi piacciono, per strani motivi in verità. La prima perché mi ricorda una bella telefonata con Luc, fatta in vivavoce proprio mentre ripassavo questa tavola (quegli scricchiolii che sentivi non erano per la linea disturbata ma era la mina sull'F4!) La seconda perchè, una volta finita, mi sono accorto che la signora con un gran sorriso che sta in prima fila è mia nonna da giovane (così come me l'hanno restituita le foto appese in casa di mia madre) e mi sono messo a ridere.

PS. un grazie a Mastro Pagliaro che mi è venuto in soccorso in questi giorni convulsi. Ora ho quattro validissime mani in più ad aiutarmi a consegnare in tempo e lo devo al suo interessamento.

mercoledì, febbraio 20, 2008

 

Nuova copertina

Sto, non senza qualche difficoltà, ultimando il mio libro.
Ho ripensato la copertina, cercavo qualcosa che desse più l'idea della storia che c'è dentro, ma che fosse al tempo stesso molto iconica, meno descrittiva possibile. Che raccontasse più uno stato d'animo che altro. Ecco le solite tre fasi matita cyan, matita hb, colori.


Domani: qualche tavola che mi sta particolarmente a cuore.

martedì, febbraio 12, 2008

 

Angese

L'ultima volta che l'ho sentito è stato a fine ottobre. Mi telefonava per imbarcare anche me in una sua nuova imminente impresa. "Ho visto tutto su internet" mi disse " stai lavorando un sacco! allora qualcuno di valido è uscito da quella cazzo di scuolaccia!".
La cazzo di scuolaccia era la "Scuola di Giornalismo disegnato", che visse una sola stagione e che licenziò un manipolo di disegnatori quasi tutti ora dispersi in altre attività.
Io di sicuro non faccio né satira né "giornalismo disegnato" (si era inventato un gran termine, vero?), ma quello che Sergio mi ha insegnato in quell'occasione mi è sempre tornato utile.
Ci esortava a liberarci dall'ossessione della battuta, della vignetta, della testina con un balloon e una frase sarcastica. Diceva che bisognava raccontare delle storie, che tutto partiva da lì, anche nella satira.
Era il più bravo, ma non perché disegnava meglio degli altri, non ne aveva bisogno, perché era il più avanti. La sua storia è sotto gli occhi di tutti, dal Male a Tango a Cuore a mille altre collaborazioni (così tante che nella quarta di copertina dei suoi libri scriveva solo con chi non aveva mai collaborato), così come è sotto gli occhi di tutti la difficoltà con la quale oggi riusciva a trovare uno spazio per continuare a lavorare, cacciato via via da tutte le grandi testate per la sua incapacità a piegarsi a comando.
Ma era anche un grande uomo, imponente nella statura e nella personalità e ora che non c'è più la prima cosa che mi viene in mente è una mattina d'inverno del 1993 in cui arrivò in ritardo alla "scuola di giornalismo disegnato", entrando con quel suo passo da John Wayne, con le scarpe sporche e i vestiti macchiati. Non ci disse nulla nonostante i nostri sguardi interrogativi. Solo più tardi venimmo a sapere che venendo a Perugia da S. Cristina, per quella strada tutta curve, si era imbattuto in una macchina rovesciata in un fosso, si era fermato, aveva tirato fuori dalle lamiere la ragazza che era alla guida e l'aveva portata all'ospedale. Poi era venuto a fare lezione. Ecco, Sergio era soprattutto questo e anche se ci sentivamo poco mi mancherà.

Sul blog di Angese un bel ricordo di Jacopo Fo.

martedì, gennaio 08, 2008

 

Buon Anno




Eccoci qua. Anno nuovo. Il vecchio è finito lavorando e non posso che rallegrarmene. Queste sono alcune delle tavole che mi hanno fatto compagnia la sera di Natale, quella del 31, nonché tutta la giornata del primo gennaio (oltre a tutti gli altri normali giorni lavorativi, ovvio).
Devo anche dire, però, che mi sono divertito molto su questo libro – come ogni volta che mi trovo a illustrare dei testi scritti dalla mia dolce metà – e che sono comunque riuscito a trovare il tempo per giocare con i miei figli e fare delle cazzatiole del tipo di quelle che trovate qua sotto.


video video

lunedì, dicembre 10, 2007

 

Molto tempo

Molto tempo ho lasciato trascorrere lontano da queste pagine. Vedo però che continuate a visitarle e mi sento in debito con voi. Nonostante la stagione mi abbia portato un paio di ottimi raffreddori e qualche centinaio di pagine di scolastica sono riuscito a terminare il libro per la Nord-Sud (di cui avevo già anticipato) e a riprendere in mano il mio libro a fumetti in vista della consegna definitiva.
Stamani comincerò un nuovo libro illustrato di cui presto - spero- vi mostrerò qualcosa.
Sotto: pagine sparse dai due lavori.


lunedì, ottobre 22, 2007

 

Qualche novità

Latito un po' troppo da questo blog e me ne dispiace.
Vi risparmio le solite litanie a giustificare questa assenza, metto qualcuna delle cose nuove alle quali sto lavorando. Anche io come Gipi sono tre, ma tutti e tre siamo in ritardo...





PS. Sarò a Lucca il venerdì e il sabato.
PPS. Mi sono accorto che non somiglio più tanto dall'individuo raffigurato nella fotina dell'avatar. Se lo incontrate a Lucca, potrei non essere io...

venerdì, settembre 14, 2007

 

Quinto canto


Stavvi Minòs orribilmente, e ringhia:
essamina le colpe ne l’intrata;
giudica e manda secondo ch’avvinghia.


Amor, ch’a nullo amato amar perdona,
mi prese del costui piacer sì forte,
che, come vedi, ancor non m’abbandona.

Anche qui aggiungere parole oltre che superfluo è proprio difficile...


martedì, agosto 28, 2007

 

La selva dei suicidi...


Non fronda verde, ma di color fosco;
non rami schietti, ma nodosi e ’nvolti;
non pomi v’eran, ma stecchi con tòsco.

Mmmmh, mi sa che Dante mi sta prendendo un po' la mano;
mi sa che proseguo...


venerdì, agosto 24, 2007

 

Cocito


Per ch'io mi volsi, e vidimi davante
e sotto i piedi un lago che per gelo
avea di vetro e non d'acqua sembiante.

Non c'è molto altro da dire, spero di aver saputo rendere un po' del gelo di questi versi. (che l'anima di Dorè mi perdoni...)

venerdì, agosto 10, 2007

 

Ancora acquarelli

Lasciando il tempio

Davanti al re della Mongolia



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martedì, agosto 07, 2007

 

Nuovo corso?

Forse ho trovato una nuova via per l'acquarello.








Per anni percorri la tua strada (con tutti i fardelli dell'autodidatta) incontri artisti, illustratori, da ciascuno cerchi di cogliere qualcosa. Ti sembra di aver trovato il tuo linguaggio e lo porti avanti.
Sei quasi soddisfatto di quello che sei riuscito a raggiungere, quando fai un incontro e tutto cambia. C'è qualcuno che ti dà una chiave e ti indica pure la serratura dove usarla.
A te non resta che aprire la porta.

Ci sto provando, ditemi voi se ci riuscirò.



Di insegnanti ce ne sono tanti, di maestri pochi. Giovanni Manna è uno di questi.

giovedì, luglio 05, 2007

 

5 è il numero perfetto


Silvia (fuori campo)
Antonio (fuori campo)
Giovanni
Beatrice
Teresa

giovedì, giugno 28, 2007

 

Pausa

Sono stato invitato dagli organizzatori ad esporre alla mostra "I colori del Sacro" , biennale di illustratori di tutto il mondo sui temi del sacro che si tiene a Padova dal 1 dicembre 2007 al 13 aprile 2008.
Di solito è molto bella, con grandi illustratori internazionali.
Avranno sbagliato indirizzo.

Comunque. Hanno voluto un paio di acquarelli pubblicati qualche anno fa nella "Bibbia dei Bambini" Piemme e mi hanno chiesto di fare un'illustrazione apposta per la mostra sul tema
"IL FUOCO".

Ho pensato che mi ci voleva una pausa. Ho spento il computer e ho cominciato a riempire il vaso in cui sciacquo i pennelli...


lunedì, giugno 18, 2007

 

Flash back

Piccola sequenza con innesto di flash back sull'azione corrente. Non so se, essendo senza testi nei balloon, risulterà minimamente comprensibile. A dir la verità non so nemmeno se risulterà comprensibile quando avrà i testi scritti.

Ma questo è un altro problema...



giovedì, maggio 31, 2007

 

Disegni intanto



Non vorrei qui si pensasse che io passo le mie giornate disegnando fumetti.

Va bene realizzare i propri sogni, ma andiamo piano... io rimango (fieramente) un artigiano che ogni giorno cerca di portare a casa la giornata. E' un'idea che mi piace, mi dà la fiducia necessaria a imbarcarmi in imprese assurde ed estenuanti come, appunto, disegnare un libro a fumetti.

E mi dà la forza di non trascurare le altre cose anche quando l'orgoglio di AUTORE ti monta in testa e vorrebbe farti mandare al diavolo tutto il resto; di fare anche prove per la scolastica futura e una copertina per un libro su San Martino insieme a 6 pagine complete della storia di Elia.
E siamo ancora a giovedì...


venerdì, maggio 18, 2007

 

Prossime uscite

Mentre lavoro alacremente sulla storia di Elia non voglio trascurare di aggiornarvi sulle prossime uscite. Ce n'è una che mi sta particolarmente a cuore ed è prevista per la fine di giugno.



L'illustrazione non è tratta da questa prossima uscita ma... è la prossima uscita!
Diciamo che è il terzo tomo di una serie fortunatissima e il suo titolo sarà Teresa.

(che scemo che sono).

lunedì, maggio 14, 2007

 

nel gorgo



Son qui, son qui...
Ci sono anche se non sembra. Anche se ignoro tutti i bei commenti che ancora avete voglia di farmi... Sono qui nel centro della corrente, dove è difficile restare in piedi, se non si è ben concentrati e piantati
a terra .
In questo periodo, fiera di Bologna, presentazioni,
uscite di libri.
Tutto molto bello (e affaticante), ma i miei
giorni sono scanditi solo al pensiero del signor Elia.
Ripasso e coloro, ripasso e coloro, ripasso e coloro.

A presto (spero)

giovedì, aprile 12, 2007

 

Ultima



Questa che vedete è l'ultima tavola della storia che sto disegnando.
Nel pomeriggio quando sarà riempita, la mia testa sara finalmente svuotata.
E' una sensazione che sto sognando sempre più in questi ultimi giorni.

Poi ci saranno cose da fare:
tagliare la barba
preparare del materiale per la fiera di Bologna
fare qualche presentazione dei libri che nel frattempo sono usciti
consultare il "lettore di fiducia"
riprendere ogni tavola, colorarla; letterarla in francese e spedirla
giocare con i miei bambini
e molto altro.

Ma credo proprio che sarà tutto più lieve...

PS. A chi interessa, le presentazioni saranno:
Fantasio Festival - Perugia
Rocca Paolina- CERP
22 Aprile - ore 11 - Il mio super papà - La mia super mamma
- ore 16 - Cuoco Fernando

In occasione della fiera di Bologna
Libreria Irnerio - via Irnerio

26 Aprile - ore 17,30 - Il mio super papà - Cuoco Fernando


mercoledì, marzo 07, 2007

 

Io lavoro così



Pagina 60 su 86.
Giorni di lavoro febbrile e bello. Non mi ero mai misurato con questa lunghezza e con questo tipo di racconto. Niente di trascendentale, ma quella pur minima dose autobiografica che nutre questo personaggio sta operando un travaso di energie che non avevo preventivato.
Arrivo a sera con una stanchezza che non conoscevo ancora; con i "malesseri speciali" mirabilmente cantati da Battiato.

Non so a chi possa interessare ma vi voglio raccontare il mio metodo di lavoro, anche perché, pensandoci bene, se a qualcuno interessano le mie vane lamentele qui sopra, gli interesserà qualsiasi cosa...

Ho scovato un programmino-giocattolo che mi ha cambiato la vita: Comic Life. Nell'intenzione dei creatori dovrebbe servire ad assemblare foto e disegni in tavole a fumetti, in pratica il poter scrivere direttamente nei balloon e organizzare in due secondi un decoupage di tavola, mi ha permesso di scrivere una cosa che è a mezza via tra una sceneggiatura e uno story board, che era proprio ciò di cui avevo bisogno. Stampando le tavole in formato micro e incollandole su un moleskin ho ottenuto uno strumento di lavoro come ne cercavo da tempo.

Comincio la tavola con un portamine blu su carta ruvida ma leggera poi definisco con una matita dura (H). Scansiono con filtro blu e ritocco eventuali castronerie.
Ottengo una tavola schizzata ma sufficientemente leggibile su cui, con photoshop, aggiungo i balloon di testo.
Poi stampo tutto ed ho così una traccia di lavoro abbastanza definita.
Sul tavolo luminoso sovrappongo alla traccia un foglio Fabriano f4 liscio ed "inchiostro" il tutto con un portamine caricato con mine medie.
Ottengo così la tavola finita da scansionare di nuovo e colorare al computer.

Il tutto con l'ausilio di additivi naturali e sovrannaturali

mercoledì, febbraio 21, 2007

 

Punto e a capo

Dapprima velatamente, poi sempre più insistemente l'editore mi ha fatto capire che non era molto convinto della mia inchiostrazione. Troppo pesante, troppo rigida, poco modulata.
Quando riportavo questo commento con mio grande sconforto trovavo più gente d’accordo con l’editore che con me.
Dopo aver passato anni a farsi sbranare dai cani del dubbio prima di arrivare a qualcosa che fosse minimamente paragonabile a un “segno”, questo non è il genere di cose che ti fanno andare a letto felice…

Superate varie fasi di incazzatura-prostrazione-crisi mistica-desiderio di estinzione, la “tigna” (così si chiama dalle nostre parti quello che a Napoli viene definita “cazzimma”) ha prevalso e mi sono messo di nuovo alla ricerca.
Ho fatto innumerevoli prove con penne, pennini e pennelli; poi constatando che tutti quelli che criticavano le chine apprezzavano invece molto le matite, ho fatto la mia scelta: non farò le chine, ma solo le matite.

Un semplice e neanche troppo pulito “clean up” (così dicono quelli che parlano bene, in pratica un passaggio a tavolo luminoso delle prime bozze a matita) e la tavola è pronta da colorare.

Ora, lo so, troverò un sacco di gente che mi dirà che gli piaceva di più la versione precedente, ma non importa, sono convinto e credo che la storia così sarà più bella.

Sono pronto. Sparate pure sul pianista.


questa è la prima versione,
inchiostrata















questa è la versione a matita,
colorata e più grande per influenzare il giudizio di chi guarda ;)

lunedì, febbraio 19, 2007

 

Sembrava finita...

Sembrava finita e invece non lo era. Un colpo di coda della scolastica mi tiene ancora inchiodato al tavolo e lontano da tutto il resto. Compreso voi. Mi dispiace, pazientate ancora un poco.
Intanto fuori c’è il sole e qualche frutto (per fortuna) è già maturato…





PS. Per gli umbri: Il 17 marzo alle ore 17 (non sono superstizioso…)
alla libreria “Le Cunegonde” di Perugia presentazione del libro
Il mio super papà”, con probabile, ridicola, esibizione da parte del sottoscritto…

martedì, gennaio 23, 2007

 

Lavori in corso

Dopo tanta assenza spero di farmi perdonare mostrandovi qualcosa dai vari progetti a cui sto lavorando. Sono due tavole tratte da due storie "animalière" come dicono oltr'alpe (che poi io lo abbia scritto giusto o no, accento compreso, è un'altra storia) scritte da Sergio Rossi.

Una delle due dovrebbe vedere l'intervento di un'altra notevolissima "mano" da voi ben conosciuta, ma aspetto ancora un po' a dare l'annuncio.

Perché? Perché sono cattivo.

venerdì, gennaio 19, 2007

 

Eccomi qui!


Eccomi qui, cento disegni e molto mal di schiena dall'ultimo post. L'ondata della scolastica è passata (quasi) e anche questa volta non sono annegato.Sto proseguendo la storia di "Elia Sabaz": le prime 44 pagine sono in mano alla traduttrice, speriamo bene...
Altre cose bollono in pentola. Giovedì sarò ad Angouleme e voglio portarmi alcuni progetti che sto cercando di mettere in piedi da qualche tempo, in alcuni sono coinvolti validissimi colleghi, a tempo debito spero di raccontarne su queste righe.
Comporre dei dossier decenti con cui presentare i progetti è lo sforzo di questi giorni, la forma non è ottimale ma il morale è alto.

Tornando sul web dopo un po' di giorni, vedo che la febbre del "cinque cose di me che non tutti sanno" sta imperversando. Gli amici Luciano Cisi e Duccio Boscoli mi coinvolgono e io non mi sottrarrò. Ecco cinque cose rivelando le quali il mondo non sarà più lo stesso:

1. Negli anni '90 ho partecipato ad una trasmissione con Pippo Baudo, e ho pure suonato un sax scassatissimo noleggiato dalla produzione.
2. la parte del mio corpo di cui ho più pudore sono i piedi (al mare sono piantato sulla sabbia come una statuina del presepe). E anche negli altri.
3. Sotto la doccia spesso canto "Perdere l'amore" a discreto volume.
4. So imitare alla perfezione la voce di Donald Duck
5. Credo in Dio.

Bene dopo questa catarsi dovrei citare altri 5 amici ai quali passare la palla, ma al momento tutti quelli che mi vengono in mente sono già stati coinvolti. Ci penserò e comunicherò poi...


Qui intorno, alcuni personaggi di una delle storie che mi stanno girando intorno.
Sotto, un montaggio di prova per cercare di trasformare Planaval in un fumetto, questo week end cercherò di fare un paio di tavole.
Un fumetto con l'acrilico: perché fare cose semplici quando ci si può complicare la vita tanto facilmente?


venerdì, dicembre 29, 2006

 

Febbre

Natale di febbre questo.
Io e il mio amico streptococco ci stiamo facendo buona compagnia da un po di giorni, io lo nutro a pasticconi di antibiotico, lui contraccambia con un piacevolissimo mal di testa formato elmetto di cemento armato...
Improvvisamente tutto si ferma. E il tremore della febbre si confonde con quello per la paura delle scadenze incombenti...



Qui sopra: una commissione natalizia per due cari amici che sono stato ben lieto di onorare nonostante tutto!

venerdì, dicembre 22, 2006

 

Io non so disegnare

Si, ecco, voi penserete che sia una frasuccia "pelosa" per catalizzare complimenti. Ma è esattamente ciò che penso di me. Senza false modestie.
Disegnare è una cosa che mi è aliena, faticosa e, credo, fisicamente dannosa.
E' ciò che mi rimbalza in mente ogni volta che mi metto di fronte a un foglio bianco. E' quello che mi ripeto durante le faticose ore in cui, malgrado ciò, la pagina si riempie di segni.
Ma è proprio questa fatica che mi riconcilia con il mio non saper disegnare. Vedere come si riesca in qualche modo ad addomesticare una mano "selvatica" masticando ore, imprecazioni e sudore. Con il fumetto tutto ciò raggiunge il culmine (sia in termine di fatica che di insoddisfazione). Con l'illustrazione in qualche modo comincio ad avere qualche "meccanismo" che mi viene naturale, ma con il fumetto no. E' pura fatica dall'inizio alla fine, uno sforzo immane, che sta tra il trasloco e il parto. E' un eterno ricominciare da zero.
Eppure tra tutte le imprecazioni mai una volta mi è venuto da dire: «Ma chi me lo fa fare!»

Come promesso ecco qualche matita della storia di Elia. Consideratelo un mio augurio di Buon Natale.


venerdì, dicembre 01, 2006

 

Mi comprometto

Orbene, è tempo di compromettermi, faccio l'annuncio:
Il contratto con l'editore Paquet è firmato, l'editor mi ha contattato e ha stabilito l'uscita del libro per maggio. Ora - come si suol dire - sono ... miei.
Come diceva il buon Vinicio Capossela: "State attenti ad esprimere desideri, c'è caso che si avverino". Scrivo questo post nella speranza che il fatto di non poter più nascondermi mi sproni e mi tolga dalla testa (e dalle mani) tutti quei dèmoni del dubbio che già stanno cominciando il loro sabba.
Comunque, il viaggio è iniziato, nei prossimi giorni posterò qualche matita.
Qui sotto - come porta fortuna- la cover del dossier che inviai all'editore.


lunedì, novembre 20, 2006

 

Planaval

Finalmente è venuto a trovarmi Planaval, coniglio dal multiforme ingegno. Era da tempo che lo stavo inseguendo. Con tutti i mezzi. Acquarello, carboncino, matite, pastelli a olio... poi ho capito che aveva bisogno dell'acrilico.
Ora è qui e io sono abbastanza contento.
Intanto me lo porto a Parigi (al "Salon" di Montreuil), poi si vedrà...


martedì, novembre 14, 2006

 

A volte ritorna...

Appena concluso un libro ad acquarello, pensando all’imminente Salon di Montreuil, alle proposte da portare, mi è ripresa la febbre acrilica. Non so dire perché ma stamattina ho riposto la scatola degli acquarelli (che chiudendosi ha fatto un sinistro cigolio), e ho cominciato a far posto sul tavolo ai barattoloni Maimeri. Ho preso un bel cartoncino rugoso, ho letto un testo di Silvia che aspettava da tempo di essere “provato” e ho cominciato. Così senza nessun disegno preparatorio.
Ho voluto sperimentare tutte le possibilità di correzione e ripensamento che offre l’acrilico e che –ahimé- l’acquarello non concede minimamente. Stendevo il colore e poi schizzavo qualcosa con il carboncino, poi continuavo con il colore e poi ancora con il carboncino.
Non so ancora se mai farò un libro con gli acrilici ma, comunque sia, devo dire che è una tecnica estremamente rilassante.
A voi il giudizio.


venerdì, novembre 10, 2006

 

E' bella...




questo lo sanno un po' tutti (basta vederla),
è timida (perciò non metto una foto ma un disegno), è poeta; molto mamma e più ancora donna;
paziente come gli alberi; forte senza gridare;
ha l'allegria di un cane su un prato;
sala la mia vita ogni giorno da sette anni...

e compie gli anni 4 giorni dopo di me.

lunedì, novembre 06, 2006

 

Lucca 2006

Camminare per Lucca. La faccia di Nomad. La faccia di Bombo. La mia faccia riconosciuta. Remo Fuiano mi regala Quijote. Luc diventa Luciano. Mastro Pagliaro che annusa mezzo bicchiere di vino tutta la sera. Tre ubriaco. La voce di Gipi che dice "sei bravo". Igort è simpatico. Kiakkio che sorride. Seduto al bar con Niccolò. Toffolo sembra un felino. Corona mangia liquirizia come me. Camminare per Lucca di notte. Lucca Games è dell'altra parte. I cosplaier pure. Felicità. Il risotto con i funghi. Lo smalto nero di Ausonia. Bardamu di sfuggita. Sono polemico su Vinicio Capossela. Ho scordato la macchina fotografica. Il braccialetto rosso. Poi blu. Belle mezzore con Bruno. Smoky man. Chiacchiere con Camilla. Mirco che mi offre da bere (grazie). Alla mostra di Gipi con Nomad. Mancano le parole. Traffico. Fame. La pipì tenuta. Sardelli che disegna un orso. Luc che mi da un passaggio (grazie). L'albergo in cima a un monte. Nanni che mi fa una dedica e poi mi riconosce. Piazza dell'anfiteatro. La speranza che Gipi mi venga a trovare al lago. Macchina. Sonno. Casello. Casa. Finita.

PS. Oggi faccio 37. A fianco, il regalo che ho ricevuto.

lunedì, ottobre 23, 2006

 

in Cinquecento

Settimana scorsa ho trasgredito e mi sono preso un pomeriggio di libertà. Non me lo potevo permettere, ma a Firenze stava chiudendo la mostra di Roberto Innocenti e non ho resistito.

Mi riesce difficile descrivere anche solo le sensazioni provate guardando quegli acquarelli, sono letteralmente sprofondato dentro quelle tavole.
Dopo qualche minuto mi sono accorto che le stavo misurando centimetro per centimetro con il naso letteralmente appiccicato al vetro e gli occhiali in mano. Il tutto sotto lo sguardo attonito di una signora in uniforme che mi ha detto «Ora le accendo le altre luci, sa... mandano molto caldo e ogni tanto le spengiamo...»

Io ho fatto un cenno di ringraziamento senza neanche staccare il viso dal vetro, sembravo di fronte a quelle stampe computerizzate in cui puoi "entrare" tenendo fisso lo sguardo...

Un'ora dopo sono uscito con la testa che mi girava ( e non per lo sforzo della visione senza occhiali) e un po' di angoscia nel petto. Dovevo rientrare per terminare un libro ad acquarelli.
Ad acquarelli! Mi sentivo come uno che è appena andato a vedere un gran premio di formula 1 e sta tornando a casa in Cinquecento.

Poi, fortunanatmente, come dopo certi parti complicati, ho dimenticato un po' tutto e ha prevalso la felicità del disegnare...



giovedì, ottobre 12, 2006

 

Apnea

Sono in apnea.
Ieri nuovo record: 9 (nove) illustrazioni.
Sì ma in toni di grigio mica a colori...
Qui sotto, fritto misto degli ultimi due giorni










giovedì, ottobre 05, 2006

 

Le cose da fare

Le cose da fare sono molte. Comincia il periodo più convulso dell'anno per chi, come me, lavora anche per la scolastica. Comicia il conto alla rovescia con le scadenze, le pagine si contano a centinaia, il telefono squilla di continuo, gli editor si informano sul tuo stato di salute ogni quarto d'ora...
Le mie giornate sono scaglionate a blocchi di ore rigidissimi (i blocchi sì, io un pò meno), tre quattro ore per le illustrazioni ad acquarello (devo finire un paio di piccoli libri ad argomento religioso per un piccolo editore trapanese ed uno per la Giunti su testi di mia moglie), altre tre per portare avanti le matite della storia di Elia Sabaz (vedi qui per info), e le ultime (ultime!?) quattro per la scolastica. Disegni e grafica.
A volte trasgredisco e ci infilo qualche quarto d'ora di bozzetti e schizzi per progetti che -non si sa come- si affacciano nel mio stressatissimo cervellino...

Nonostante tutto mi diverto. Mi diverto a fare i miei acquarelli. Mi diverto a squadrare la tavola. Mi diverto a guardare la ragnatela regolare delle vignette vuote e a immaginarmi come saprò popolarla di personaggi, ambienti, una storia. Mi diverto a inchiostrare rapidamente i personaggini che abiteranno un libro scolastico.


martedì, settembre 26, 2006

 

La Banda Marziana

Finalmente sembra aver trovato la sua collocazione un progetto di serie di piccoli racconti (8-11 anni) che Silvia ed io avevamo pensato un anno e mezzo fa.
Si tratta de "la Banda Marziana", storia di una banda di ragazzine all'ingresso nell'adolescenza; un'apologia del tempo libero in quest'epoca in cui i nostri figli sono praticamente schiacciati da un'iper programmazione del loro tempo. Uscirà per un piccolo editore ma ci lavoreremo in grande libertà e questa è una bella cosa.
Ecco lo studio per la copertina del primo volumetto.




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giovedì, settembre 21, 2006

 

Il suo nome è Elmer

...fa il libraio antiquario e ha un bruttissimo carattere. Per ora non so dirvi di più di lui.
Spero di potervene parlare molto presto, dipenderà da molte cose.
Intanto vorrei che fosse lui a raccontare qualcosa di se a voi...