martedì, maggio 27, 2008

Libri in corso...

Oggi e nei prossimi giorni un po' di immagini dai libri in corso. Sto lavorando in parallelo su tre libri diversi, e altrettanti mi aspettano appena terminati questi...





Ah, intanto è uscito anche "Guarda il mare"
(di cui in ho già postato alcune immagini più sotto),
non lasciatelo sugli scaffali che soffre!

mercoledì, aprile 30, 2008

Un inizio

Questo è un inizio.
Ci sono ancora molte cose da decidere tra cui la colorazione.
Se mi dite la vostra mi date una mano.


** a g g i o r n a m e n t o **

Anche sulla scia dei vostri commenti, ho proseguito la ricerca sulle matite, forzando un po' la mano. Questa è l'ultima vignetta rifatta solo con carboncino e gomma da cancellare.
Poi ho provato dei colori un po' più sparati anche se sempre piatti.
Aspetto nuovi pareri.


lunedì, aprile 21, 2008

Corteo notturno

Metto qui una specie di tutorial, ma serve più a me che a chi leggerà.
Dovevo realizzare una scena notturna rischiarata da alcune torce e ho affrontato la tavola in maniera molto diversa dal solito. Così ho scattato alcune foto (perdonatemi la pochezza della resa, ma la mia compattina più di così non può) che, nel caso di esito positivo, mi servissero a tenere a mente il procedimento.



Trasposto lo schizzo sulla carta da acquarello (Arches 300gr), ho definito subito le parti più scure del disegno e le ho colorate immediatamente fino ai toni definitivi, in modo che mi servissero da pietra di paragone per tutte le altre.
Poi con il grigio payne ho definito tutte le ombre che i personaggi proiettavano sul terreno, con le diverse inclinazioni dovute ai tre punti luce. Ovviamente non in maniera realistica ma emotiva, per portare lo sguardo (insieme alla recitazione dei personaggi) più possibile verso la scena centrale.


Non ho dato un tono generale alla tavola con un bagno blu, come faccio di solito in questi casi ma ho cominciato a lavorare ogni personaggio singolarmente, dando a ciascuno una diversa dominante sul blu, che veniva stesa modulando già la luce.
Infine il singolo personaggio veniva completato con ombre sui panneggi sempre in grigio payne, sfumando molto quelle dei soggetti lontani dalle luci e lasciando più nette quelle vicine alle fonti luminose.



Affrontando la coppia centrale dei protagonisti, ho lasciato che la luce li investisse in pieno, non hanno quindi praticamente nessuna dominante blu, cosa che si evidenzia soprattuto sul carnato, che hanno bello roseo differenza di tutti gli altri, e sul vestito della sposa.





















Poi sono passato all'ultima fila dei personaggi che ho trattato con dei bagni di blu più decisi e colorato con tinte più fonde, che li ponessero più in ombra facendo risaltare ancora una volta la coppia centrale.


Mano a mano che si definivano i colori, avevo cura di lasciare degli aloni luminosi initorno alle torce che, insieme al gatto e al montone sono stati gli ultimi particolari che ho completato.
Tempo di cottura 8-10 ore.

mercoledì, aprile 16, 2008

Novità 2 e 3

Un'altra immagine dalla storia di "Eugenio inventore su misura". L'occhio si comincia a riabituare ai colori sulla carta, la mano si scioglie un po' di più ogni giorno.
Mi diverto.



E' uscito "Le scarpe della mamma" accattatevillo!

venerdì, aprile 04, 2008

Novità 1.

Delle nuove vecchie cose si affacciano. Nel senso di progetti che sembravano arenati e, inaspettatamente, si ripropongono sotto altra veste.
Primi studi. Spero di potervi dire di più e di più certo tra breve.


mercoledì, marzo 26, 2008

Ritorno ai pennelli

Dopo tanto photoshop, il ritorno ai pennelli è sempre una festa ( se non consideriamo le prime quattro ore passate ad imprecare sul fatto che non riesco più a dominare le sfumature, a stabilire i toni, definire la luce ecc. ).

L'inventore: nuovo progetto sempre in coppia con la mia Silvia.



lunedì, marzo 03, 2008

Notturni



Due ambientazioni notturne, due tavole che mi piacciono, per strani motivi in verità. La prima perché mi ricorda una bella telefonata con Luc, fatta in vivavoce proprio mentre ripassavo questa tavola (quegli scricchiolii che sentivi non erano per la linea disturbata ma era la mina sull'F4!) La seconda perchè, una volta finita, mi sono accorto che la signora con un gran sorriso che sta in prima fila è mia nonna da giovane (così come me l'hanno restituita le foto appese in casa di mia madre) e mi sono messo a ridere.

PS. un grazie a Mastro Pagliaro che mi è venuto in soccorso in questi giorni convulsi. Ora ho quattro validissime mani in più ad aiutarmi a consegnare in tempo e lo devo al suo interessamento.

mercoledì, febbraio 20, 2008

Nuova copertina

Sto, non senza qualche difficoltà, ultimando il mio libro.
Ho ripensato la copertina, cercavo qualcosa che desse più l'idea della storia che c'è dentro, ma che fosse al tempo stesso molto iconica, meno descrittiva possibile. Che raccontasse più uno stato d'animo che altro. Ecco le solite tre fasi matita cyan, matita hb, colori.


Domani: qualche tavola che mi sta particolarmente a cuore.

martedì, febbraio 12, 2008

Angese

L'ultima volta che l'ho sentito è stato a fine ottobre. Mi telefonava per imbarcare anche me in una sua nuova imminente impresa. "Ho visto tutto su internet" mi disse " stai lavorando un sacco! allora qualcuno di valido è uscito da quella cazzo di scuolaccia!".
La cazzo di scuolaccia era la "Scuola di Giornalismo disegnato", che visse una sola stagione e che licenziò un manipolo di disegnatori quasi tutti ora dispersi in altre attività.
Io di sicuro non faccio né satira né "giornalismo disegnato" (si era inventato un gran termine, vero?), ma quello che Sergio mi ha insegnato in quell'occasione mi è sempre tornato utile.
Ci esortava a liberarci dall'ossessione della battuta, della vignetta, della testina con un balloon e una frase sarcastica. Diceva che bisognava raccontare delle storie, che tutto partiva da lì, anche nella satira.
Era il più bravo, ma non perché disegnava meglio degli altri, non ne aveva bisogno, perché era il più avanti. La sua storia è sotto gli occhi di tutti, dal Male a Tango a Cuore a mille altre collaborazioni (così tante che nella quarta di copertina dei suoi libri scriveva solo con chi non aveva mai collaborato), così come è sotto gli occhi di tutti la difficoltà con la quale oggi riusciva a trovare uno spazio per continuare a lavorare, cacciato via via da tutte le grandi testate per la sua incapacità a piegarsi a comando.
Ma era anche un grande uomo, imponente nella statura e nella personalità e ora che non c'è più la prima cosa che mi viene in mente è una mattina d'inverno del 1993 in cui arrivò in ritardo alla "scuola di giornalismo disegnato", entrando con quel suo passo da John Wayne, con le scarpe sporche e i vestiti macchiati. Non ci disse nulla nonostante i nostri sguardi interrogativi. Solo più tardi venimmo a sapere che venendo a Perugia da S. Cristina, per quella strada tutta curve, si era imbattuto in una macchina rovesciata in un fosso, si era fermato, aveva tirato fuori dalle lamiere la ragazza che era alla guida e l'aveva portata all'ospedale. Poi era venuto a fare lezione. Ecco, Sergio era soprattutto questo e anche se ci sentivamo poco mi mancherà.

Sul blog di Angese un bel ricordo di Jacopo Fo.

martedì, gennaio 08, 2008

Buon Anno




Eccoci qua. Anno nuovo. Il vecchio è finito lavorando e non posso che rallegrarmene. Queste sono alcune delle tavole che mi hanno fatto compagnia la sera di Natale, quella del 31, nonché tutta la giornata del primo gennaio (oltre a tutti gli altri normali giorni lavorativi, ovvio).
Devo anche dire, però, che mi sono divertito molto su questo libro – come ogni volta che mi trovo a illustrare dei testi scritti dalla mia dolce metà – e che sono comunque riuscito a trovare il tempo per giocare con i miei figli e fare delle cazzatiole del tipo di quelle che trovate qua sotto.


lunedì, dicembre 10, 2007

Molto tempo

Molto tempo ho lasciato trascorrere lontano da queste pagine. Vedo però che continuate a visitarle e mi sento in debito con voi. Nonostante la stagione mi abbia portato un paio di ottimi raffreddori e qualche centinaio di pagine di scolastica sono riuscito a terminare il libro per la Nord-Sud (di cui avevo già anticipato) e a riprendere in mano il mio libro a fumetti in vista della consegna definitiva.
Stamani comincerò un nuovo libro illustrato di cui presto - spero- vi mostrerò qualcosa.
Sotto: pagine sparse dai due lavori.

lunedì, ottobre 22, 2007

Qualche novità

Latito un po' troppo da questo blog e me ne dispiace.
Vi risparmio le solite litanie a giustificare questa assenza, metto qualcuna delle cose nuove alle quali sto lavorando. Anche io come Gipi sono tre, ma tutti e tre siamo in ritardo...





PS. Sarò a Lucca il venerdì e il sabato.
PPS. Mi sono accorto che non somiglio più tanto dall'individuo raffigurato nella fotina dell'avatar. Se lo incontrate a Lucca, potrei non essere io...

venerdì, settembre 14, 2007

Quinto canto


Stavvi Minòs orribilmente, e ringhia:
essamina le colpe ne l’intrata;
giudica e manda secondo ch’avvinghia.


Amor, ch’a nullo amato amar perdona,
mi prese del costui piacer sì forte,
che, come vedi, ancor non m’abbandona.

Anche qui aggiungere parole oltre che superfluo è proprio difficile...

martedì, agosto 28, 2007

La selva dei suicidi...


Non fronda verde, ma di color fosco;
non rami schietti, ma nodosi e ’nvolti;
non pomi v’eran, ma stecchi con tòsco.

Mmmmh, mi sa che Dante mi sta prendendo un po' la mano;
mi sa che proseguo...

venerdì, agosto 24, 2007

Cocito


Per ch'io mi volsi, e vidimi davante
e sotto i piedi un lago che per gelo
avea di vetro e non d'acqua sembiante.

Non c'è molto altro da dire, spero di aver saputo rendere un po' del gelo di questi versi. (che l'anima di Dorè mi perdoni...)

martedì, agosto 07, 2007

Nuovo corso?

Forse ho trovato una nuova via per l'acquarello.








Per anni percorri la tua strada (con tutti i fardelli dell'autodidatta) incontri artisti, illustratori, da ciascuno cerchi di cogliere qualcosa. Ti sembra di aver trovato il tuo linguaggio e lo porti avanti.
Sei quasi soddisfatto di quello che sei riuscito a raggiungere, quando fai un incontro e tutto cambia. C'è qualcuno che ti dà una chiave e ti indica pure la serratura dove usarla.
A te non resta che aprire la porta.

Ci sto provando, ditemi voi se ci riuscirò.



Di insegnanti ce ne sono tanti, di maestri pochi. Giovanni Manna è uno di questi.

giovedì, luglio 05, 2007

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