
Stavvi Minòs orribilmente, e ringhia:
essamina le colpe ne l’intrata;
giudica e manda secondo ch’avvinghia.
Amor, ch’a nullo amato amar perdona,
mi prese del costui piacer sì forte,
che, come vedi, ancor non m’abbandona.
Anche qui aggiungere parole oltre che superfluo è proprio difficile...
mi prese del costui piacer sì forte,
che, come vedi, ancor non m’abbandona.
Anche qui aggiungere parole oltre che superfluo è proprio difficile...
4 commenti:
ciao, le sfumature del viola, i colori della montagna sono a dir poco STUPENDI!!!
Adele è rimasta molto colpita da queste tavole (gli originali) e spera proprio che trovino una loro collocazione editoriale. :-)
Uau!
Ogni volta che visito il tuo blog rimango a bocca aperta...
Bella roba vecchio mio.
Oh, ci si vede a Lucca, vero?
Passa a trovarmi sul mio nuovo blog, sono tornato sai?
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