lunedì, agosto 23, 2010

Se a qualcuno può interessare...


... ho cominciato a lavorare seriamente alla nuova storia.

... scrivo e disegno quasi contemporaneamente, (forse era quello che mi è mancato nel tentativo con "Shakespeare in-folio"), non aspetto di avere tutto chiaro, mi accontento di avere in testa il soggetto e una dozzina di pagine dettagliate per volta.

... ho ripreso il programmino giocattolo "Comic life", perché ho scoperto che gli story-board mi asciugano la fantasia, mi sono sufficienti le mie "voci" racchiuse in vignette.

... ogni tanto accenderò una web cam sul mio tavolo. (qui sotto o su http://www.ustream.tv/channel/sualzo) Così in un "auto-Truman show" (non scriverò mai quell'altro nome) potrete vedere en direct come lavoro. (Ma vi interessa? A pensarci bene forse dovrei avvertirvi che passo la maggior parte del tempo a fissare il vuoto o a cancellare furiosamente quello che ho fatto in precedenza.)







Free live streaming by Ustream

lunedì, luglio 12, 2010

Shakespeare in-folio

Mi ricordavo di un'intervista di Massimo Troisi di tanti anni fa e, dopo pochi secondi di ricerca, santo google mi ha depositato le esatte parole:

"sto' aspettando 'e sbaglia' 'o secondo film ... no è perché tutti quanti dicono 'o secondo film è difficile, statte accorto ca 'o sbaglie, cose, allora io me levo 'o pensiero, 'o sbaglio e faccio subito 'o terzo film".

Bene, mi sono levato anche io il pensiero.
E passo subito al terzo libro.

martedì, giugno 08, 2010

La scoperta della Bic

Sono perfettamente consapevole di arrivare ultimissimo, ma ... ho scoperto la Bic!
Per un matitaro come me è una goduria pazzesca. Zero ditate sul foglio e scansioni più equilibrate (la matita ogni tanto è troppo lucida e viene trasparente)...


Voglia crescente di farci un fumetto.

venerdì, aprile 09, 2010

Intermezzo e notizie

Doveva essere già uscito, dovrebbe uscire fra poco, non so più se uscirà per Paquet un libro collettivo fatto da autori-padri. Mi è stato chiesto di contribuire descrivendo, come gli altri partecipanti, cinque momenti relativi alla paternità. È stato quasi un anno fa, uscivo appena dal lungo viaggio in compagnia di Elia Sabaz, mi è sembrato normale rispondere calzando (ancora) i suoi panni. In attesa di cose nuove metto qua i primi tre momenti.

1. Il giorno in cui hai deciso di diventare padre.

2. Il giorno in cui hai saputo di diventare padre.
3. Il giorno in cui sei diventato padre.

E ora passiamo alle notizie.
Il 23 Aprile alle ore 21,30
, al TPO di Bologna, ci sarà un incontro con i ragazzi del Garage Ermetico, parleremo dell' "Improvvisatore" e ci sarà spazio anche per il nostro consueto show case. Saranno con me Francesco Ascani alla chitarra e Fabrizio D'Antonio al vibrafono e percussioni. Io, come al solito, canterò e suonerò il sax soprano.

Dal 30 aprile al 2 maggio a Napoli ci sarà il Comicon, il mio editore Rizzoli-Lizard non sarà presente, quindi al momento non so se avrò un posto in cui fermarmi a fare qualche dedicace. Comunque ci sarò, dal momento che "L'improvvisatore" è in nomination per il premio Micheluzzi nella categoria miglior fumetto. E questa è davvero una notizia.

In ultimo: la scrittura procede. Ma questo lo dico più per convincere me stesso che voi che leggete.

venerdì, marzo 12, 2010

Visto che l'ho detto anche in radio...

... lo metto pure qui.

Questo è quasi l'inizio della nuova storia a cui sto lavorando. Dico quasi perché in realtà prima di queste tre tavole ce n'è un'altra che non metto, se no si scopre troppo la storia.
Sì, la prima tavola svela molto del racconto. Mi è presa così, tanto mica scrivo gialli.

Come ogni volta ho avuto bisogno di farmi una copertina che, praticamente certo, non utilizzerò mai nel definitivo. Però mi piace lavorare a delle tavole pensandole già dietro una copertina, mi dà sicurezza e mi obbliga, facendola, a mettere a fuoco la vicenda e i personaggi.


Chi segue questo blog da un po' si sarà accorto che queste prime tavole sono già comparse in varie forme e stili. Ho vagato un po' per trovare la giusta espressione per questo racconto. Questo è quello a cui sono giunto.
Come sempre, finchè non ho capito meglio dove mi portasse la storia, non sono riuscito a trovare il modo giusto (per me) di disegnare.

Il libro si aprirà con questa citazione di Valery:
«Io sono, in quanto me stesso, a ogni istante, un enorme fatto di memoria».

È tutto per ora. Torno da Palombaro.

lunedì, marzo 01, 2010

Notizie

Questa settimana succederanno un po' di cose che mi riguardano...

Mercoledì 3 marzo, intorno alle 16,30 sarò ospite della trasmissione radiofonica Fahrenheit su radiotre per parlare una manciata di minuti dell' "Improvvisatore", è una trasmissione in diretta. Per fortuna che il sudare copiosamente non si dovrebbe percepire, in radio.



Lo stesso giorno sul Corriere dell'Umbria dovrebbe uscire un lungo pezzo dedicato al mio lavoro di illustratore e fumettista. Sul supplemento "Lavoro", appunto.



Domenica 7 marzo sarò a Bologna al festival Bilbolbul per dedicaces e incontri.
alle 10,30 sarò in postazione a disegnare Gaetano e Kino per i bambini, per poi incontrarli in un laboratorio a loro dedicato alle ore 15.
alle ore 16 – se il conflitto di personalità me lo permette – sarà la volta di Sualzo che sarà felice di disegnare per tutti quelli che vorranno farsi dedicare "l'improvvisatore". (ecco, comincio a parlare di me in terza persona...).
È tutto.

Anzi no, volevo dirvi che ho cominciato un libro a fumetti nuovo. Una ventina di pagine di storyboard, non di più ancora, ma abbastanza per farmi capire che mi sono messo nei guai di nuovo. Statemi vicino, grazie.

sabato, febbraio 13, 2010

venerdì, gennaio 22, 2010

Frammenti

Piccolo frammento dalla serata di musica e "dedicaces" di sabato 16 (nota per me: ricordarsi di liberare memoria sulla fotocamera prima di cominciare le riprese...).
L'attendente al proiettore è il mio Giovanni.










ecco anche alcuni scatti






si prosegue venerdì 5 febbraio all'Osteria rosso di sera
altre date si stanno concretizzando, a breve pubblicherò l'elenco in via di aggiornamento.

Intanto, per i francofoni o i viaggiatori, da giovedì a domenica mi trovate al Festival International de la BD d'Angoulême, emplacement : Le monde des bulle; stand : CM17.

sabato, gennaio 09, 2010

First step



Si comincia, chi è interessato a ospitarci, può scrivere a: a.vincenti@sualzo.com

domenica, dicembre 20, 2009

Punto

Non potevo continuare a fare post sulle varie recensioni che stanno arrivando sull' "Improvvisatore", quindi per chi è interessato ho creato una rubrica apposita, qui sulla colonna di destra, appena sotto ai LIBRI. Segnalo per l'ultima volta gli ultimi arrivi, poi chi vorrà si andrà a leggere i vari aggiornamenti direttamente dai link nella rubrica. Si tratta di Linus , Lettera.com e un'intervista radiofonica nella trasmissione Il garage ermetico (che, grazie a i bravi Laura Pasotti e Andrea Antonazzo, è venuta pure carina). Punto.



Intanto, dopo aver giocato per un po' al fumettaro, mi faccio presente che la pagnotta, per il momento, me la guadagno con il lavoro di illustratore. Segnalo quindi l'uscita di due libri fatti in compagnia della mia socia:
"La divina Commedia" raccontata ai ragazzi (Monti editore), con un invito alla lettura scritto per noi dalla bravissima Luisa Mattia.



"Papà in Antartide" (Edizioni Corsare), nato dalla corrispondenza tra Silvia Vecchini e un ricercatore della base antartica "Concordia".




Questo è il punto, per ora. Vado, che mi cola il naso e son febbricitante.

venerdì, novembre 13, 2009

Tre panini

Il tentativo di riordinare le idee non è andato proprio a buon fine.
Complice anche il rientro a bomba su scadenze ferocissime, del soggiorno Lucchese mi resta in mente un'indistinta striscia colorata e rumorosa. Come quando, incurante dei divieti, sporgi la testa dal finestrino del treno in corsa e fatichi a tenere aperti gli occhi.
Non sai bene il motivo, ma ne ricavi una sensazione di felicità.

L'unica cosa che al momento mi viene da raccontare è lo scambio di battute con un ragazzo che aveva già letto il libro prima del salone:

- Molto bello, mi piace veramente il personaggio. Peccato però che, essendo un personaggio reale, finisce qui, non avremo più storie con lui!
-... appunto... è un personaggio, in parte, autobiografico ed essendo io ancora contemporaneo, non vedo perché non ci dovranno più essere storie di Elia Sabaz! – ho replicato io a gran voce e gesticolando con una mano sola.

Comunque, tornato a casa ho sentito il bisogno di cominciare a scrivere qualcosa.



Non vuol dire niente, siamo ancora allo stato delle "voci nella mia testa" (vedi qualche post fa). Non vuol dire veramente niente, ma Elia vive e lotta insieme a noi.
Sappìlo, ragazzo che mi fai le domande che mi spaventano.

Intanto continuano ad arrivarmi le vostri voci sul libro.
Mi scrivete cose molto belle e spesso mi trovo a rispondere in maniere inadeguata.
Non so, mi emoziono e le parole si accartocciano su luoghi comuni. Abbiate pietà, ci vuole pazienza con me.

Ma veniamo ai panini: sono molto fiero di averne ricevuti tre nell'acuta recensione apparsa su mangialibri.com Quindi un grazie anche a Randa Ghazy che si va ad aggiungere a quelli diretti al grande Claudio Stassi per quello che ha scritto qui , a Muni (qui la recensione) e ad Andrea Turetta (Babylonbus.org).


*** A G G I O R N A M E N T O ***

Mi accorgo solo ora che c' è un'altra bella recensione sul blog my juvenile ... dopo averla letta mi rimane una domanda per Gekko: "Ma poi ti sei palesato?" Io non mi ricordo, se non l'hai fatto... beh, io son qua.
Inoltre ho dimenticato di segnalare che il mio sogno di bambino si è avverato: sono andato sulla Gazzetta dello sport . Sì lo so, non è per lo stesso motivo che avevo sognato... ma va bene lo stesso.

lunedì, novembre 02, 2009

Riordinare le idee

Ci vorrà un attimo prima di mettere a posto tutte le sensazioni di questo lungo week end lucchese.
Intanto ringrazio tutti quelli che hanno voluto manifestarsi e manifestare il loro affetto verso di me e verso "l'improvvisatore". Non vi aspettavo così numerosi. Non vi aspettavo così interessati. Non vi aspettavo così.
Nell'attesa vi lascio con l'ennesimo bel regalo che mi ha fatto Gipi. Guardatelo voi. Io, come al solito, non riesco.






lunedì, ottobre 26, 2009

Ci vediamo lì?


Sta per partire anche questa edizione di Lucca Comics and Games.
Sarò presente allo stand Rizzoli Lizard da Giovedì 29 a Domenica 1 Novembre.
E fin qui tutto bene, direi.

Ma apprendo ora che ci sarà pure uno Showcase di me medesimo presentato da Gipi giovedì 29 alle 18.00, nell'apposita area. Io disegnerò ripreso da telecamera mentre discorrerò amabilmente con Gipi (si avete capito bene. Così, non il contrario. La vita è strana eh?) Possibilmente cercando di restare vivo.
(nota per me: ricordarsi di aggiornare il mio supporto per il multitasking).

Comunque vi aspetto. Venite che ci tengo.

giovedì, ottobre 22, 2009

Intermezzo




Continuano ad arrivare bei messaggi, qui sul blog e in privato. Sentire come vi siete immedesimati nella mia piccola storia è, credo, il più bel regalo che una autore possa ricevere dei suoi lettori.
Vi ringrazio tutti e cercherò di rispondere a ciascuno.
Intanto google alert mi porta, come un messaggio in bottiglia, la prima recensione dell' "Improvvisatore" in italiano.
Si può leggere QUI
E' di Andrea Turetta, che non ho il piacere di conoscere ma che ringrazio.

sabato, ottobre 17, 2009

Materiali#3

In un libro a fumetti come "L'improvvisatore", lo stile adottato parrebbe non porre particolari problemi col realismo delle ambientazioni e dei personaggi.
In qualche maniera è così, ma mentre lavoravo a questa storia ho sentito la necessità di disegnare partendo da una documentazione abbastanza precisa.
Pur disegnando luoghi e situazioni a me familiari, ho voluto documentarmi per evitare che l'eccessiva confidenza mi facesse cadere nello stereotipo. A cominciare da Elia.
Anche io suono il sax soprano, ma non mi sono mai visto "da fuori" e poi l'identificazione tra me e lui era già abbastanza pronunciata senza metterci anche le fattezze fisiche.

Cercando in internet mi sono fatto una raccolta utilizzando soprattutto immagini di Steve Lacy, che aveva la corporatura giusta, e l'attitudine sullo strumento che richiedeva il mio personaggio.

Ecco un esempio:
Ho utilizzato queste immagini nelle tavole, come repertorio di pose e inquadrature. Così:


Per strumenti più difficili da disegnare, come la batteria, ho fatto dei piccoli studi "dinamici", integrando la mia "esperienza sul campo" con le foto, per cercare di non fare errori di "funzionamento" dello strumento (ora basta virgolette, però!)
Utilizzando poi questi schizzi come modelli durante il disegno delle tavole.



Anche per i luoghi ho fatto una ricerca in internet e un bel giro a fotografare strade, colline e case...




In altre occasioni, erano delle foto trovate su giornali e riviste, per caso, a suggerirmi un'idea per una buona inquadratura. Così ho passato un periodo a strappare pagine, lasciando ovunque magazine monchi, per la gioia di Silvia. Ma credo di averne fatto buon uso.


Infine, ultima risorsa, i cari, vecchi amici. Sempre lì a portata di mano, che ti offrono personaggi come tu non sapresti inventarti neanche in mille anni.




Grazie Manu!

sabato, ottobre 10, 2009

Materiali #2

Continuo ad accompagnare l'uscita del libro mettendo qui sul blog altro materiale che illustri un poco il mio modo di lavorare.

Oggi voglio raccontare della maniera in cui passo dall'idea alla tavola finita. Per lo meno della maniera che ho usato in questo libro, perché non sono uno che si affeziona ai metodi, un po' perché li metto sempre in discussione e un po' perché mi piace troppo idearne di nuovi.

Prendiamo come esempio le tavole 28 e 29
Per ogni capitolo, ho passato qualche giorno a scrivere appunti in forma di dialoghi su vari pezzi di carta ( a volte addirittura su un quaderno). Dopo aver fatto decantare quanto scritto per alcuni giorni ancora, ho preso un moleskine "leggero" (di quelli rilegati con il punto metallico) e ho cominciato a mettere quei frammenti di dialogo in vignette e raccogliere le vignette in tavole.
In maniera molto semplice, oserei dire grezza.

Quello che ne è venuto fuori non è una sceneggiatura e nemmeno uno storyboard. Come si vede, a volte ho schizzato delle forme di personaggi ma non erano assolutamente indicazioni per le inquadrature, lo facevo solo per prendere tempo se non mi veniva subito la battuta successiva del dialogo. In questa fase sentivo solo le voci, (come Bernadette!) non avevo bisogno di visualizzare l'azione. Non ho ancora capito se perché avevo già chiaro tutto o perché non ne avevo la più pallida idea (propendo comunque per la seconda ipotesi, come si vedrà dalla fatica fatta in seguito sulle tavole).
NOTA: Questo metodo si è ripetuto identico per tutto il libro con la sola variazione che a un certo punto ho trovato più divertente fare questo schema scrivendo al computer con un programmino giocattolo che si chiama "Comic life" .

A questo punto cominciavo a sudare sulle tavole. Una prima matita, come uno storyboard in grandezza naturale, con la mina cyan, e poi, direttamente su questa, una matita più definita con una mina 2b.


In questa fase non ho messo balloon, cho cercato di tenere a mente l'ingombro del testo e ho disegnato liberamente.


Una volta finito con la matita 2b, scrivevo qualche appunto a margine, su dubbi di composizione, o mi "cazziavo" su qualche sbaglio per ricordarmi di fare correzioni.

Poi scansionavo le tavole, correggevo le magagne più evidenti, filtravo togliendo il cyan, aggiungevo balloon e lettering con photoshop e mettevo un secondo colore al volo, con la tavoletta grafica, per vedere se l'atmosfera della tavola era quella voluta.


Se tutto mi soddisfaceva, quando avevo un capitolo completo, le tavole partivano via mail alla volta di Nathalie (la mia bravissima traduttrice, indispensabile!) e poi dell'editore. Se no, si ricominciava daccapo.


Una volta approvate le tavole entrava in campo il tavolo luminoso. Stampavo la bozza e lucidavo il tutto con una mina HB su un fabriano f4.


Ottenendo così la mia versione definitiva da colorare (se non sbaffavo tutto, la grafite non perdona!).


A questo punto, nuova scansione dei definitivi, aggiustamento minimo dei livelli (perché mi piaceva rimanesse l'effetto matita evidente), quindi, lettering definitivo (qui ovviamente ho messo quello italiano che troverete nell'edizione Rizzoli Lizard), colorazione semplice... insomma qualche oretta di photoshop

et voilà ecco le tavole completate.

Ho ripetuto il gioco per una novantina di tavole e il libro era fatto! Facile no?

sabato, ottobre 03, 2009

Partito!

La barchetta di carta ha ormai iniziato il suo viaggio, speriamo non ci siano onde troppo alte.
Intanto è arrivato qualche bel messaggio dai lettori (alcuni sono anche nel post precedente). Ne sono felice.

Accompagnando ancora per un po' la nostra barchetta, metterò qui nel blog dei materiali che non ci sono nel libro (che pure ha una bella sezione extra... ehm).

Cominciamo con una copertina scartata per l'edizione francese.
Pochi giorni prima di andare in stampa, appena arrivato al mare per una breve vacanza con la mia famiglia, mi raggiunge una mail dell'editore. Improvvisamente non è più convinto della copertina che aveva approvato (e che io avevo realizzato), così mi chiede di pensarne (molto rapidamente) un'altra.
Io, indeciso se benedire o maledire la mia compulsione a portarmi dietro ovunque portatile, scanner e tavoletta grafica, mi metto al lavoro (mentre la mia famigliola se ne va a fare il bagno prendendomi allegramente per il culo).

Dopo vari rimbalzi via skype di alcuni bozzetti, a metà giornata arriviamo a un definitivo.

Approvato. Passo il pomeriggio a colorare e prima di cena (giusto in tempo per accogliere i villeggianti che tornano dalla spiaggia prendendomi allegramente per il culo) abbiamo la nuova copertina!

Non mi dispiace affatto, anche se la copertina approvata in precedenza mi piaceva davvero molto. Pazienza.
Passano alcune settimane e arriva il pacco con i libri.
Apro trepidante e... trovo la "vecchia" copertina! Così non mi resta che sedermi e cercare di decidere se sono più incazzato per il lavoro fatto a vuoto ( al mare!) o più contento di avere la copertina preferita da me.

(Alcuni mesi dopo scoprirò che la vecchia cover piaceva molto a tutti i collaboratori dell'editore e quando hanno scoperto che voleva sostituirla l'hanno pressato finché non ha cambiato idea. Li devo ringraziare?).

martedì, settembre 22, 2009

Meno uno!

Domani è il gran giorno.
Comincio a festeggiare facendo una serie di trailer con diverse colonne sonore.
Il primo è questo, in cui ho utilizzato una mia vecchia canzone che si intitola "Povero me".







Sì, sono io che canto (e suono).

Sul canale youtube di Lizard c'è la versione shakerata dal bravo Roberto La Forgia.

martedì, settembre 01, 2009

Ci siamo!

L'improvvisatore torna a casa! Finalmente la storia di Elia Sabaz sarà presto disponibile nell'italico originario idioma. Il 24 di questo mese, infatti vedrà la luce l'edizione in lingua italiana per conto di Rizzoli Lizard.




Per l'occasione ho disegnato un nuovo capitolo aggiuntivo, nonché arrangiato una sezione extra con scritti e schizzi sulla genesi del libro e poi... c'è la prefazione di Gipi!


Per chi ne sapesse poco di questo libro allego la bandella (brava Francesca!).


A mezza strada tra la felicità e il panico aspetto i vostri commenti. A presto.

martedì, agosto 18, 2009

Contro l'afa!

Se in casa fa troppo caldo...fate come me
Un bel giro fuori, è quel che ci vuole!

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