lunedì, agosto 21, 2006

E se prima ero in uno a ballare...

Va bene, è ufficiale: il delirio acrilico ha preso anche mia moglie.
Con un bel calendario di scadenze che sventola sopra il computer e già emette suoni sinistri di ritardi e nottate in bianco, Silvia mi propone un piccolo, poetico testo, appena scritto, intitolato “Le scarpe della mamma”. Pensieri di una bambina sulle varie calzature della madre, e su quanto raccontino di lei e della sua vita…
Non faccio in tempo a finirlo di leggere che lei di dice: - Fammi subito due pagine di prova, con l’acrilico eh?-
Io trasecolo, ma prima che torni in se mi metto al tavolo scansando la scatola degli acquarelli che mi guarda sempre più in cagnesco…



6 commenti:

nomad ha detto...

Mamma mia che tenerezza che sprigiona questa tavola. Mi piace moltissimo.

iodisegno ha detto...

Grazie Nomad, l'intenzione era quella di fare un piccolo racconto molto poetico senza essere melenso, perché il testo a mio avviso lo è e vorrei rendere lo stesso tono con le immagini.
Felice che su di te abbia questo effetto...

MB Mattia Bianucci ha detto...

Complimenti per i colori, così caldi e pieni di vita.
Tornassi bambino, sarebbero proprio i colori che vorrei vedere in un'illustrazione e, anche se questa è la mia prima visita al tuo blog, sono convinto che i tuoi "bimbi lettori" la pensino proprio così in questo modo. Molto bravo.

Viviana ha detto...

Cavolo...mi piace tantissimo...Antonio, mi sa tanto che sei condannato a fare molti lavori con l'acrilico :).

L'orsacchiotto seduto sul vasino che guarda la bambina è simpaticissimo!

Metterai il resto della storia?

iodisegno ha detto...

>Mb : Benvenuto nel mio blog e grazie per le parole sui miei colori. Ci passo così tanto tempo a deciderli e poi non sono mai contento... mi fa felice che qualcuno lo sia per me...;)

>Viviana: credo di sì anche se per il momento devo assolutamente finire altri due libri ad acquarello o la mia "carriera" (e le mie manine) sarà stroncata. Per il momento posterò un'altra doppia pagina e qualcosa dello storyboard.
Grazie per i tuoi apprezzamenti, un abbraccio.
A.

MB Mattia Bianucci ha detto...

Non c'è di che.
Io sono un fumettista "amatore" e raramente utilizzo il colore per le mie tavole, per lo più ombreggio tanto con mezzetinte di grigio...sapessi rendere il colore "pacioccoso" come fai tu, per non parlare degli acrilici..terreno ancora inesplorato per me! ^_^
Se ti va, vieni a fare una visita sul mio blog: www.mb-comics.blogspot.com
A presto!

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